Roma, 11 settembre – “Abbiamo inviato una lettera al Ministro dei Trasporti perché ci convochi. È infatti urgente dare risposte a Genova e a tutti coloro che sono stati danneggiati dal crollo del ponte Morandi, inclusi i lavoratori dei trasporti, con pesanti ricadute sull’economia nazionale”, così dichiara la Segreteria nazionale della Fit-Cisl in merito alla lettera inviata oggi, insieme a Filt-Cgil e Uiltrasporti, a Danilo Toninelli sul crollo del ponte Morandi.
“Occorre partire dalle aree sequestrate – prosegue la Fit-Cisl – che vanno subito rese agibili e il ponte va ricostruito in tempi rapidi. Riteniamo inoltre prioritario un decreto speciale che preveda misure di sostegno e non fondi a pioggia. La ricostruzione deve sì derogare ai vincoli delle tempistiche ma non delle regole previste dal Codice appalti, in modo da prevenire speculazioni e infiltrazioni criminali. Inoltre occorre prevedere ammortizzatori sociali per i lavoratori in modo da garantire la tenuta occupazionale e aumentare il personale là dove occorre per gestire l’emergenza, ad esempio prevedendo il lavoro notturno nel porto di Genova in modo che questo non si fermi”.
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