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Veneto. Marcolin, nuovo integrativo: più welfare, flessibilità e stabilizzazioni

19 Ottobre 2026 | Dai Territori > Veneto

Veneto. Marcolin, nuovo integrativo: più welfare, flessibilità e stabilizzazioni

19 Ottobre 2026 | Dai Territori > Veneto

Flessibilità negli orari, maggiore attenzione alla conciliazione tra vita e lavoro, più welfare e previdenza integrativa, stabilizzazione di 50 lavoratori e un premio di risultato che cresce anno dopo anno. Sono i punti qualificanti del nuovo contratto integrativo della Marcolin di Longarone, firmato dalle Rsu aziendali insieme a Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil, con la parte aziendale e Confindustria Belluno Dolomiti, e approvato dai lavoratori.

L’accordo, valido per i prossimi tre anni, riguarda circa 900 dipendenti e arriva in una fase particolarmente significativa per l’azienda, anche alla luce dell’acquisizione da parte del gruppo americano VSP Vision.

Il rinnovo consolida il percorso di innovazione già avviato con il precedente accordo. Le sperimentazioni introdotte nel 2022 sugli orari di lavoro hanno dato esito positivo e diventano ora parte integrante del contratto.

Vengono confermate la flessibilità in entrata e in uscita, con possibilità di iniziare tra le 7.30 e le 8.30 e terminare tra le 16.30 e le 17.30, e il nastro orario ampio, ovvero la possibilità di organizzare la prestazione lavorativa all’interno di una fascia oraria estesa, dalle 7 alle 18. Confermato anche il part-time a sei ore, anch’esso introdotto in via sperimentale. Misure che confermano l’impegno a rendere più agevole l’equilibrio tra lavoro e vita familiare.

Proseguendo con le novità normative, il nuovo accordo introduce la possibilità di accedere al part-time anche per le lavoratrici e i lavoratori con orario a turni e apre all’opportunità di ottenere, in presenza di esigenze familiari, un turno fisso.

Sarà avviata anche un’indagine per valutare l’opportunità di consentire una settimana di ferie a scelta nell’arco dell’anno, superando l’attuale collocazione della terza settimana, per le aree produttive, alla fine di giugno.

Su sollecitazione delle Rsu, l’azienda promuoverà inoltre un’indagine sullo stress lavoro-correlato, con il coinvolgimento di Inail e Spisal.

Importanti novità riguardano anche il welfare e la previdenza complementare. Il contributo aziendale per i lavoratori iscritti ai fondi pensione integrativi contrattuali sale al 3,6%, mentre il valore del welfare individuale aumenta da 400 a 500 euro all’anno, anche per i lavoratori part-time.

Vengono confermate otto ore annue di permesso, utilizzabili anche in forma frazionata, per un’ora alla volta, così da rispondere anche a necessità improvvise. Migliorato anche il capitolo relativo alla formazione e alla Academy.

Sul fronte occupazionale, uno dei risultati più significativi del rinnovo è la stabilizzazione di 50 lavoratori in staff leasing. È stato inoltre previsto che Rsu e azienda si incontrino nel 2027 e nel 2028 per confrontarsi sulla possibilità di stabilizzare ulteriori dipendenti delle agenzie per il lavoro.

Un risultato atteso da tempo dalle organizzazioni sindacali, che sottolineano l’importanza di riconoscere maggiori certezze e pari opportunità a persone che da anni lavorano fianco a fianco con i dipendenti diretti.

Confermato anche il premio di risultato, che potrà raggiungere un massimo di 1.220 euro sulla base del conseguimento di obiettivi legati alla produttività, al risparmio energetico e alla qualità della produzione. Gli importi potranno crescere del 5% ogni anno.

Viene introdotto inoltre un indicatore “cancello”, che consente di accedere alla detassazione dell’intero premio al raggiungimento anche di uno solo degli obiettivi previsti.

Migliorano infine le maggiorazioni per lo straordinario: quello del sabato richiesto con un preavviso inferiore alle 48 ore sarà retribuito con una maggiorazione aggiuntiva del 5%, così come lo straordinario che supera le dieci ore mensili.

“L’accordo consolida una storia di contrattazione aziendale e di relazioni sindacali avanzate – commentano Giampiero Marra della Filctem Cgil Belluno, Milena Cesca della Femca Cisl Belluno Treviso e Marco Frezzato della Uiltec Veneto Belluno -. Accordi come questo dimostrano che anche nel nostro territorio è possibile coniugare efficienza e attenzione ai bisogni delle persone. È la capacità di guardare alla persona nella sua dimensione complessiva, professionale e personale, che caratterizza la storia di Marcolin e che questo rinnovo contribuisce a rafforzare”.

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