Tra gli aspetti positivi – spiega la leader della Cisl – penso ai 18 miliardi rivolti al lavoro: 10 miliardi, i famosi 80 euro sotto i 1.500 euro mensili di stipendio per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti, e poi gli 8 miliardi della manovra sull’Irap, che irrobustisce sicuramente le imprese e quindi il lavoro. Poi vi sono cose che sono state corrette, giustamente: penso all’intervento che era previsto sui patronati, che attraverso le discussioni nelle Commissioni sia alla Camera che al Senato, è stato assolutamente ridotto. Vi sono però parti mancanti assolutamente da recuperare: l’allargamento degli 80 euro ai pensionati e alle pensionate; e il contratto dei lavoratori della scuola e del pubblico impiego, che da sei anni aspettano che lo Stato, in quanto datore di lavoro, riconosca il loro diritto al contratto”.
Decreto Primo Maggio. Fumarola: «Grande soddisfazione per gli elementi illustrati dal Governo. Primo passo verso un Patto sociale per rilanciare retribuzioni, tutele e occupazione di qualità»
«In attesa di leggere il decreto Primo Maggio nella sua versione definitiva, la Cisl esprime grande soddisfazione per gli elementi illustrati in conferenza stampa dal Governo e per l'indicazione della premier Meloni circa la volontà di rendere il provvedimento...







