Tra gli aspetti positivi – spiega la leader della Cisl – penso ai 18 miliardi rivolti al lavoro: 10 miliardi, i famosi 80 euro sotto i 1.500 euro mensili di stipendio per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti, e poi gli 8 miliardi della manovra sull’Irap, che irrobustisce sicuramente le imprese e quindi il lavoro. Poi vi sono cose che sono state corrette, giustamente: penso all’intervento che era previsto sui patronati, che attraverso le discussioni nelle Commissioni sia alla Camera che al Senato, è stato assolutamente ridotto. Vi sono però parti mancanti assolutamente da recuperare: l’allargamento degli 80 euro ai pensionati e alle pensionate; e il contratto dei lavoratori della scuola e del pubblico impiego, che da sei anni aspettano che lo Stato, in quanto datore di lavoro, riconosca il loro diritto al contratto”.
«Nelle piazze con le nostre proposte. Senza scioperi preventivi» – Intervista a Daniela Fumarola su “Avvenire”
«Lo sciopero è l'ultima istanza, non un rito identitario da celebrare sulla pelle di lavoratori provati dal carovita. Noi manifestiamo...











