“La morte del bracciante agricolo indiano di 31 anni rimasto gravemente ferito nelle campagne di Latina e’ un fatto grave ed inaccettabile che indigna tutto il mondo del lavoro”. Lo sottolinea il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra sulla tragedia di Latina.
“E’ vergognosa questa lunga scia di sangue negli ambienti lavorativi. Non solo vanno individuati e puniti i responsabili di questa barbarie, ma occorre rafforzare le azioni di contrasto nei confronti del caporalato, del lavoro sommerso ed illegale, garantendo la dignita’ e la sicurezza del lavoro in tutti i settori produttivi. La battaglia della Cisl proseguirà in tutti i territori ed in tutti i luoghi di lavoro rivendicando non solo maggiore attività di controllo, rafforzamento delle sanzioni ma anche un grande investimento sulla prevenzione e formazione”.
Lavoro. Fumarola al Consiglio generale della Femca Cisl: «Serve una vera politica energetica europea e nazionale per governare le trasformazioni globali»
«Oggi la competizione mondiale non si gioca più soltanto tra Stati. Quando si muovono le grandi potenze, insieme ai governi si muovono grandi gruppi finanziari, colossi dell’energia, piattaforme tecnologiche, multinazionali dell’intelligenza artificiale e...







