“Esprimiamo la nostra solidarietà alle giornaliste e ai giornalisti dell’agenzia di stampa Dire che hanno proclamato due giornate di sciopero a partire da oggi, 28 gennaio, per il mancato pagamento degli stipendi. Siamo di fronte ad una situazione di estrema gravità: il reiterato mancato rispetto degli impegni assunti dall’azienda, la disattesa del piano di rateizzazione delle spettanze arretrate e il continuo rinvio dei pagamenti rappresentano una palese violazione dei diritti contrattuali e della dignità del lavoro giornalistico”.
Lo dichiarano, in una nota, Rosita Pelecca ed Enrico Coppotelli, rispettivamente segretari generali Cisl Roma Rieti e Cisl Lazio.
“È inaccettabile che, nonostante le sollecitazioni e gli impegni assunti anche a livello istituzionale, l’azienda continui a scaricare sui lavoratori e sulle loro famiglie il peso dell’instabilità economica, imponendo una gestione degli stipendi a rate e comunicazioni tardive e unilaterali. La persistente precarizzazione salariale, unita al mancato rispetto degli accordi, mina la tenuta occupazionale e compromette il diritto a un’informazione libera e di qualità. Sosteniamo quindi con forza la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Dire e chiediamo l’immediata corresponsione di tutte le somme dovute, il rispetto integrale del Contratto nazionale e l’apertura urgente di un confronto serio e risolutivo con le rappresentanze sindacali”.






