Roma, 21 luglio 2016. Domani 22 luglio è previsto un nuovo incontro tra le delegazioni in sessione plenaria della trattativa per il rinnovo del Ccnl Confimi. Una trattativa cominciata correttamente con anticipo di tre mesi, rispetto alla scadenza del contratto che cadeva il 31 maggio scorso sulla base della piattaforma rivendicativa presentata da Fim-Cisl e Uilm-Uil. Dopo dieci incontri e quattro mesi di negoziato, dichiara la Fim-Cisl “siamo ad un punto conclusivo e ci aspettiamo risposte positive sugli aspetti ancora oggetto di discussione, tra cui l’aumento salariale, il contratto per l’occupazione, la sanità integrativa”. Confimi associa le piccole e medie imprese metalmeccaniche, presenti in aree industriali importanti tra cui Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, di diversi segmenti tra cui la metallurgia, l’automazione, le macchine utensili, l’informatica, le telecomunicazioni, l’installazione e la manutenzione di impianti, e dove sono occupati oltre 80.000 lavoratori. Confimi rispetta le corrette relazioni sindacali e negozia il rinnovo dei contratti, questo per la Fim-Cisl ha valore, al di là di quello che pensa il segreteario generale della Fiom Maurizio Landini che in una dichiarazione ha avuto parole inspiegabili e sprezzanti nei confronti di Confimi e di Fim e Uilm, che evidentemente non avrebbero titolo di negoziare il rinnovo di un contratto nazionale. “Continueremo a lottare e negoziare, in tutti i settori e con tutte le associazioni di impresa, per rinnovare i contratti e tutelare in modo ampio ed efficace tutti i lavoratori, perché questo è il compito di un sindacato serio, quale la Fim-Cisl ha dimostrato di essere”.
Metalmeccanici. Alberta (Fim Cisl): con la Confimi negoziamo per rinnovare il contratto e tutelare i lavoratori
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