Roma, 16 marzo 2018. Concluso l’accordo Alstom Italia dopo 9 mesi di trattative. La multinazionale del settore ferroviario con rilevante presenza in Italia. Formazione, welfare, cultura della sicurezza e incrementi salariali: questi i principali contenuti. Il Coordinamento Alstom e Fim, Fiom, Uilm hanno raggiunto un’ipotesi di accordo di secondo livello che riguarda circa 3000 lavoratori in Italia, nei siti di Sesto San Giovanni, Bologna, Savigliano, Lecco, Firenze, Roma e Bari. I principali contenuto dell’intesa: Formazione: rafforzato impegno sul diritto alla formazione, con un forte ruolo propositivo delle rsu sui temi di industria 4.0 utili a migliorare le competenze dei laboratori e la competitività aziendale. Una commissione nazionale e le commissioni di sito verificheranno il coinvolgimento di tutti i lavoratori nel processo formativo, in particolare analizzando i mestieri critici e prevenendo il ricambio in azienda di tali professioni con il ricorso al bacino di lavoratori atipici già occupati Welfare: riformati per gli stabilimenti di Sesto e Savigliano i trattamenti di welfare, prevedendo l’erogazione di 40 e 100 euro annui per chi ha carichi familiari.Inoltre, per tutti i siti, è prevista l’erogazione di 50€ annui per la durata di vigenza dell’accordo. Sicurezza: al fine di accrescere la cultura della sicurezza in azienda, viene introdotta un’ora all’anno di workshop, rivolta a tutti i dipendenti. Il workshop sarà promosso congiuntamente da RLS e RSPP. Incrementi salariali: l’intesa ha avviato un percorso di avvicinamento degli importi di premio di risultato, che erano significativamente diversi tra i siti, operando una scelta di solidarietà tra lavoratori a fa ore di quelli con importi minori di premio. Gli incrementi, nel triennio, varieranno tra i 150 e i 300 euro a regime. E’ stata anche introdotta l’indennità di funzione pari a 165€ mensili per i lavoratori inquadrati al settimo livello. La Fim esprime soddisfazione per l’esito del confronto; l’accordo rappresenta un importante riferimento per il futuro di Alstom in Italia, alla luce del processo di fusione con Siemens che impegnerà il lavoro del Coordinamento delle RSU, del CAE e di Fim,Fiom,Uilm nazionali, con l’obiettivo di tutelare i lavoratori e consolidare in Italia la presenza di un forte soggetto del ferroviario a matrice europea e di elevato profilo internazionale.
Metalmeccanici. Bentivogli (Fim Cisl): “Concluso accordo Alstom. Più formazione welfare e sicurezze per lavoratori”
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