Roma, 19 Luglio 2018 – “L’appello accorato della Cei sul dovere universale di proteggere e custodire la vita umana non può essere ignorato da quanti hanno responsabilità istituzionali sul tema doloroso e spinoso dei migranti”. Lo sottolinea la Segreteria Generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Stiamo assistendo in queste giornate ad una gestione confusa del problema migratorio come se non fossero in gioco le vite di donne, bambini, uomini che scappano dalla morte, dalle persecuzioni, dalla fame. L’immigrazione non si può arginare vietando gli sbarchi nei porti o con atteggiamenti di sfida nei confronti degli altri paesi. Si può e si deve gestire con umanità, solidarietà e soprattutto senso di responsabilità. Gli immigrati servono al nostro paese ed alla nostra economia, perchè integrazione significa crescita e conoscenza. Come ha affermato oggi giustamente la Cei la strada per salvare la nostra stessa umanità dall’imbarbarimento passa dall’impegno a custodire sempre il dono della vita, tutte le vite, partendo proprio dai più deboli e bisognosi di assistenza come i profughi in balia dei trafficanti di morte”.
Tarantelli. Fumarola: «Vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. L’Accordo di San Valentino resta ancora oggi per noi la più grande lezione»
«Ezio vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. Il suo pensiero è sempre vivo e lo è a maggior ragione in questo tempo così complesso. Il pensiero di un sindacato capace di difendere i lavoratori non solo con il conflitto ma attraverso il confronto». Così la...





