“È una strage che sembra non finire mai, per questo con Cgil e Uil abbiamo deciso di dedicare il nostro Primo Maggio unitario proprio alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro, io sarò qui in Sicilia. Quello che è stato realizzato con il decreto del governo è importante ma al momento non è sufficiente. Bisogna assolutamente investire in prevenzione, in maggiori controlli, mettere a sistema le banche dati, fare una formazione molto forte a partire dalle scuole. Perché pensiamo che si deve creare una coscienza della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” (…l’intervista integrale)
«Caregiver, non chiamatela vocazione femminile» – Intervista a Daniela Fumarola su “La Gazzetta delle Donne”
Badanti, assistenti sociali, educatrici, infermiere: il lavoro di cura continua a essere svolto soprattutto dalle donne. Non per vocazione, ma...









