“Ormai nelle nostre carceri registriamo un vero e proprio bollettino di guerra, con una media di almeno 3 aggressioni violente al giorno ai danni del personale di polizia penitenziaria: dall’inizio dell’anno siamo a 700 eventi critici gravi, una situazione, questa, inaccettabile e completamente sfuggita di mano al Ministero della Giustizia ed all’Amministrazione Penitenziaria”. Lo dichiara in una nota il segretario generale della Fns Cisl, Massimo Vespia. “L’ultimo episodio si è registrato ieri sera nel penitenziario di Noto, in Sicilia, dove alcuni detenuti immotivatamente hanno aggredito e costretto alle cure sanitarie 4 poliziotti penitenziari. Una violenza estrema quella subita dai colleghi: la sola vista delle divise insanguinate lascia sgomenti ed arrabbiati. Come Fns Cisl non siamo più disposti ad assistere a questo stato di totale insicurezza nel quale versa il personale, costretto a subire sulla propria pelle il degrado in cui vive tutto il sistema penitenziario. È indubbio che le strutture siano insufficienti, che gli spazi costringano a pericolose promiscuità di convivenza una popolazione detenuta sempre più insofferente anch’essa di questa condizione. Ma il problema non può e non deve essere confinato solo dentro le mura degli istituti penitenziari: dignità e sicurezza sono valori unici che valgono fuori dalle carceri come al loro interno. Siamo stancati di urlare e protestare solo con l’Amministrazione penitenziaria, che, come i suoi dipendenti, come i poliziotti penitenziari, è probabilmente vittima del totale disinteresse della politica, delle Istituzioni e dei media. Sindaci, Prefetti, Autorità Giudiziarie intervengano per salvaguardare e tutelare detenuti e personale. Basta ignorare un sistema penitenziario così ridotto. E un appello lo rivolgiamo anche alla cittadinanza cui chiediamo sostegno e vicinanza, così come speriamo che i media possano rappresentare al meglio quanto da noi quotidianamente denunciato: lo dobbiamo alle donne ed agli uomini in divisa chiamati a difendere la nostra comunità ma non a discapito della vita”.
Tariffe. Fumarola: «Bene il decreto carburanti per il potere d’acquisto, ma servono riforme strutturali»
«Accogliamo positivamente il decreto sul costo dei carburanti varato dal Consiglio dei Ministri, che rappresenta un segnale importante per il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati e per il contenimento dei costi delle imprese. L’intervento sui prezzi al...





