“La FNS CISL esprime forte preoccupazione per le recenti e reiterate intrusioni da parte di ignoti all’interno di alcune sedi operative del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, episodi che nelle ultime ore hanno interessato anche le province di Torino e Potenza”. Lo dichiara in una nota il segretario generale della Fns Cisl Massimo Vespia. “Particolarmente allarmante è il fatto che tali incursioni si verifichino persino in presenza del personale in servizio, mettendo a serio rischio la sicurezza dei lavoratori e confermando una preoccupante escalation criminale che non può più essere ignorata. Le numerose segnalazioni inviate dalla nostra Organizzazione – rilanciate anche da importanti testate giornalistiche a livello nazionale – nascono dalla necessità di tutelare l’incolumità del personale e di garantire la continuità del servizio di soccorso pubblico, oggi compromesso dai continui furti di attrezzature operative fondamentali, la cui sostituzione comporta ritardi e costi significativi. A fronte di questa situazione, rileviamo con rammarico l’assenza di interventi concreti da parte dell’Amministrazione che già dallo scorso ottobre 2025, annunciava lo stanziamento di risorse economiche da destinare ai Comandi per la messa in sicurezza delle sedi. Destano inoltre sconcerto l’inerzia e il silenzio del Ministero dell’Interno, più volte sollecitato dalla FNS CISL affinché vengano attivate specifiche indagini di polizia giudiziaria, necessarie a contrastare l’eventuale operatività di bande organizzate, la cui esistenza appare sempre più plausibile alla luce della sistematicità e della modalità dei furti. Alla luce di quanto sopra, la FNS CISL chiede con urgenza l’apertura di un tavolo di confronto tra le Parti per individuare misure strutturali e tempestive volte a contrastare questo preoccupante fenomeno, tutelare la sicurezza del personale e salvaguardare l’efficienza del servizio di soccorso pubblico. L’auspicio è che le forze dell’ordine possano avviare al più presto indagini mirate per porre fine a questi atti criminali”.


