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Sicurezza. Vespia (Fns Cisl): “Soddisfazione per rinnovo Contratto Nazionale Forze di Polizia e Forze Armate”

Pubblicato il 23 Dic, 2021

“Come Fns Cisl esprimiamo la nostra soddisfazione per aver chiuso, dopo tre anni dall’ultimo rinnovo, l’accordo sul Contratto Nazionale delle Forze di Polizia e delle Forze Armate che porterà un aumento degli stipendi del personale ed aggiornerà una importante parte delle norme giuridiche del rapporto di lavoro in questo settore”. Lo dichiara in una nota il segretario generale della Fns Cisl, la Federazione nazionale della Sicurezza della Cisl, Massimo Vespia. “Dopo mesi difficili, di lunga e complessa trattativa, svolta su più tavoli e con le restrizioni covid che hanno complicato non poco l’avanzare dei lavori- sottolinea Vespia-abbiamo portato a casa risultati importanti a favore dei lavoratori di un settore fondamentale per la sicurezza e la difesa del paese e che, anche in questa fase pandemica, hanno fatto sentire su più fronti la propria presenza e professionalità. Grazie all’intesa raggiunta gli stanziamenti economici si avvicineranno ad un riallineamento retributivo tra le diverse Componenti del Comparto, verranno aggiornate le norme per le tutele delle lavoratrici madri, per l’assistenza a familiari disabili, sui congedi parentali, sulla tutela per chi è vittima di violenze di genere, sul congedo solidale per il personale con gravi difficoltà familiari. Inoltre, si aggiorneranno gli importi del salario variabile legato al lavoro negli orari festivi, notturni e straordinari, introducendo una nuova indennità di specificità della Polizia Penitenziaria per chi presta servizio nelle sezioni detentive degli Istituti, nei Piantonamenti dei detenuti in luoghi esterni di cura, nel servizio degli Uffici Matricola. Vengono aggiornate le voci del salario fisso e ricorrente, utilizzando ogni risorsa economica messa a disposizione dalle leggi finanziarie degli ultimi 3 anni, oltre ad un primo stanziamento economico aggiuntivo del Governo Draghi per la “Specificità”, con un aumento complessivo di risorse per i Corpi dello Stato di circa 300 milioni di euro dagli stanziamenti iniziali. A quanto detto serve ulteriormente aggiungere che – proprio per l’esigenza di stanziamenti economici ancora più importanti – ma non esigibili, al momento, nelle disponibilità economiche del Governo, nei primi giorni dell’anno 2022, il Ministro Brunetta, d’intesa con il Ministro dell’Economia Franco, avvierà un tavolo con i sindacati ed i COCER per riorganizzare l’intero capitolo del lavoro straordinario affinché la futura remunerazione di questo lavoro, così ricorrente per Lavoratori e Lavoratrici in Uniforme, trovi una giusta dimensione economica che oggi manca. Il Governo, con impegni direttamente collegati alla firma dell’Accordo odierno, dovrà modificare i criteri di definizione degli stanziamenti di risorse per il salario accessorio del Personale del Comparto, criteri che tengano conto delle consistenze organiche dei Corpi nel solco della necessaria perequazione dei trattamenti economici tra P.S., Pol Pen  e  dei Corpi Militari. Tra gli impegni rientra quello per la stipula di polizze assicurative per la Tutela Legale e sulla Responsabilità Civile verso terzi; la stipula di una polizza assicurativa per introdurre la disciplina utile ad una copertura sanitaria ed infortunistica preventiva per il Personale del Comparto Sicurezza Difesa. Non meno importante è l’istituzione di un Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità per la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni del Personale. Il rinnovo porterà ad un aumento medio mensile lordo di circa 110 euro sul salario fisso e ricorrente (diventano circa 137 € compreso la parte accessoria), con alcune quote una-tantum per quanto riguarda ulteriori assestamenti tra risorse disponibili ed entrata a regime degli aumenti contrattuali. L’effetto di questi aumenti porterà anche nelle tasche di Colleghi e Colleghe attualmente in servizio la corresponsione di arretrati per una cifra variabile tra i  1.500 ed i 1.800 euro lordi in base ai diversi Ruoli di appartenenza individuale. Ma aumentano anche singole indennità e tra queste:

– L’assegno funzionale per le qualifiche apicali, in ciascun ruolo, viene aumentato di € 12 annui;
– Dal 1° gennaio 2022 sono aumentati gli importi orari di lavoro straordinario come nella tabella di cui all’articolo 8 del presente Accordo;
– L’Indennità di Missione è rideterminata in € 24 oltre che all’aggiornamento delle quote per rimborso pasti pari a € 30,55 per un pasto e di € 61,10 per due pasti;
– L’Indennità di Richiamo in servizio per sopraggiunte esigenze passa ad € 12 giornaliere;
– L’Indennità oraria Notturna passa ad € 4,30;
– L’Indennità servizio festivo passa ad € 14;
– La NUOVA Indennità di Specificità Pol Pen, per chi presta servizio nelle Sezioni detentive, nei Piantonamenti detenuti e nelle Matricole, sarà di  1,50 per ciascun turno espletato (non inferiore a 3 ore) e quindi ove svolti più turni nella stessa giornata l’indennità saranno unificabili;
– L’Indennità per chi opera con detenuti in regime 41bis  (art. 19 dell’Accordo) passa ad € 14 giornalieri, non cumulabili con l’indennità servizi esterni- conclude Vespia.

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