“Dal 2 maggio 2017, quando è iniziato il commissariamento, Alitalia e i suoi lavoratori attendono di rinascere: non si sprechi altro tempo pretendendo poi che si debba partire in maniera raffazzonata”. È quanto dichiara la Fit-Cisl, spiegando che: “Relativamente all’ennesima fase di stallo per l’avvio delle procedure di messa a gara del marchio Alitalia, della parte Aviation e dei rimanenti complessi, non ci affascina la ricostruzione delle responsabilità, ma siamo interessati a soluzioni che salvaguardino l’occupazione e il reddito di tutto il personale oggi in forza ad Alitalia e Alitalia Cityliner in amministrazione straordinaria. L’impressione è che si proceda per approssimazioni successive mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro e un asset centrale per il trasporto aereo nazionale”.
Prosegue la Federazione cislina: “Già era incomprensibile l’avvio di un’impresa così complessa a metà ottobre, una data che non aiuta a cogliere le opportunità dell’alta stagione estiva e che quindi non ha alcun senso industriale per una compagnia di trasporto aereo. Ci aspettiamo che i decisori politici valutino se ancora esistono le condizioni per partire il 15 ottobre o non sia più coerente e opportuno definire una nuova realistica data che non generi a priori perdite, imbuti o inefficienze.
Riteniamo invece imprescindibile che i commissari, nelle more del passaggio alla nuova compagnia, per garantire la piena e completa occupabilità, predispongano percorsi di formazione continua e di attività necessarie al mantenimento da parte del personale di tutte le relative certificazioni aeronautiche e all’acquisizione di nuove competenze eventualmente necessarie”.
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«Ezio vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. Il suo pensiero è sempre vivo e lo è a maggior ragione in questo tempo così complesso. Il pensiero di un sindacato capace di difendere i lavoratori non solo con il conflitto ma attraverso il confronto». Così la...





