Nella giornata di oggi, Unionmeccanica, Fim, Fiom, Uilm hanno sottoscritto un accordo relativo agli aumenti retributivi per il biennio 2025-2026. Per il 5° livello, è stato definito un incremento complessivo di € 100, pari al 4,33%. Dal 1° settembre 2025 è prevista l’erogazione al 5^ livello di € 22,10 in aggiunta all’aumento riconosciuto a giungo 2025 di € 27,90. A giugno 2026 l’aumento al 5^ livello sarà di € 50.
“E’ un buon accordo che tutela e aumenta il salario dei 450 mila lavoratori metalmeccanici delle PMI – sottolineano Ferdinando Uliano Segretario Generale Fim Cisl e Massimiliano Nobis Segretario Nazionale Fim Cisl – confermando la clausola di salvaguardia per il recupero di un eventuale scostamento inflazionistico del IPCA-Nei 2025 superiore ai € 50 contrattati. A settembre sono già programmate le date per il prosieguo della trattativa di rinnovo del CCNL sulle restanti richieste, normative e non, presenti nella piattaforma sindacale. Con coerenza, determinazione e responsabilità abbiamo ottenuto un risultato significativo per le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici delle PMI, anche attuando una modalità innovativa nel negoziato che attesta una risposta salariale positiva biennale e la continuità del confronto su tutte le richieste presentate”.
Lavoro. Daniela Fumarola al Forum Confcommercio: «Insieme per coniugare lavoro di qualità e imprese responsabili»
Intervenendo oggi a Roma a Villa Miani al Forum di Confcommercio, la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola, ha ribadito la necessità di tenere insieme le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori con quelle delle imprese sane, che investono, non...






