Ampia delegazione della Cisl Belluno Treviso al XIX Congresso confederale nazionale della Cisl, da domani a Roma. “Dopo il percorso congressuale territoriale – spiega il segretario generale della Cisl Belluno Treviso Massimiliano Paglini – che ha visto la partecipazione di migliaia di iscritti tra lavoratori attivi e pensionati coinvolti nelle assemblee nei posti di lavoro e nel territorio, nei pre-Congressi di base, nei Congressi delle Federazioni territoriali di categoria e al Congresso confederale territoriale dello scorso febbraio, l’assise nazionale rappresenta un momento di condivisione straordinaria con i rappresentanti dei lavoratori e dei pensionati dell’intero Paese”. A Roma infatti arriveranno mille delegati da tutta Italia in rappresentanza di 4 milioni e 76 mila iscritti Cisl.“Viviamo un momento cruciale della storia del nostro Paese e dei nostri territori– prosegue il leader della Cisl territoriale – dopo che una pandemia devastante ha accelerato processi di cambiamento già in atto nel mondo del lavoro, nei mercati e nelle filiere produttive. A questa si è aggiunta la guerra in Ucraina, che sta pregiudicando gli equilibri socio-economici dei Paesi più sviluppati e condizionando pesantemente il resto del pianeta. L’Italia ha enormi problemi strutturali rimasti irrisolti per troppi decenni e che si sono amplificati fuori misura a seguito della pandemia e del conflitto in Ucraina: il debito pubblico enorme, le disuguaglianze sociali ed economiche tra cittadini e tra territori, l’arretratezza infrastrutturale e il declino demografico.“Tutti temi – prosegue Paglini – che nei nostri territori di Treviso e Belluno emergono prepotentemente, accentuati dal corto circuito in atto tra offerte di lavoro e aspirazioni dei giovani, dalla mancanza di programmazione che ha determinato anche la carenza sul mercato di competenze e profili professionali e dall’invecchiamento della popolazione, soprattutto nel bellunese. Oggi più che mai è necessario che venga attuato il PNRR e soprattutto che si programmino investimenti sia pubblici che privati fondamentali per lo sviluppo dei territori e la competitività del sistema industriale e del Paese”.
Tarantelli. Fumarola: «Vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. L’Accordo di San Valentino resta ancora oggi per noi la più grande lezione»
«Ezio vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. Il suo pensiero è sempre vivo e lo è a maggior ragione in questo tempo così complesso. Il pensiero di un sindacato capace di difendere i lavoratori non solo con il conflitto ma attraverso il confronto». Così la...





