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Scuola. Sbarra: “Vaccinazioni e copertura organici devono arrivare insieme. Una beffa se a settembre non ci fosse il personale adeguato ed in sicurezza”

Pubblicato il 8 Lug, 2021

“Bisogna attuare ogni singolo punto del Patto sulla scuola firmato a Palazzo Chigi lo scorso 20 maggio. Per la Cisl questa e’ una questione dirimente. Lo diciamo con chiarezza al Ministro dell’Istruzione Bianchi , persona che stimiamo molto per la sua correttezza e competenza, ma anche a tutto il Governo ed alle forze che lo compongono. Sulla riapertura della scuola in sicurezza a settembre non possiamo fallire perche’ e’ in gioco la credibilita’ ed il futuro dei nostri giovani e del nostro paese”.’ Lo ha detto il Segretario Generale della Cisl Luigi Sbarra a Trento concludendo oggi il Consiglio Generale della Cisl Scuola.

“Vaccinazioni e la garanzia degli organici devono arrivare insieme. E’ giusto sostenere, come abbiamo fatto in questi mesi il piano vaccinazioni in tutti i luoghi di lavoro a partire dalle scuole per garantire sicurezza agli operatori scolastici, agli alunni ed alle loro famiglie. Ma nello stesso tempo bisogna affrontare il tema delle 112 mila cattedre vacanti e garantire il personale necessario per riaprire le scuole in presenza a settembre in tutte le regioni.

Sarebbe una beffa se la scuola non riuscisse a ripartire in autunno e per questo occorre in primo luogo stabilizzare l’enorme fascia di precariato di insegnanti e di personale ATA, e avviare subito un massiccio piano di assunzioni che rimetta in linea con le esigenze di stabilità e continuità didattica, anche per le attività di sostegno, facendo fronte efficacemente al fabbisogno, evitando che vi siano ancora “classi pollaio” e favorendo al massimo l’inclusione. Ecco perche’ incalzeremo il Governo e saremo al fianco della nostra categoria , la Cisl Scuola che ha svolto un grande ed enorme lavoro di cucitura sociale senza rinunciare ad una mobilitazione determinata e intransigente, sempre propositiva e ancorata al merito delle tante criticità nei nostri istituti scolastici.

Bisogna intervenire subito con un provvedimento ad hoc, o modificando le misure legislative incardinate in Parlamento. Contestualmente va aperta una stagione contrattuale innovativa che punti a rilanciare le condizioni di lavoratrici e lavoratori in termini di salari, partecipazione, nuove tutele e organizzazione del lavoro, contrattazione decentrata, formazione. Dobbiamo recuperare anni di scelte sbagliate e dannose: tagli agli istituti, contrattazione e autonomia mortificate, salari bloccati, dotazioni materiali e digitali insufficienti, precarietà del lavoro, endemica condizione di sotto-organico negli istituti. Al centro va posta una nuova Alleanza di tutte le componenti della societa’ per un grande risveglio civico che veda alunni e famiglie, soggetti sociali e imprese, istituzioni territoriali e nazionali affiancare la scuola supportandola nelle sue finalità”.

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