E’ stato siglato il nuovo “Accordo interconfederale in materia di salute e sicurezza sul lavoro e per l’operatività della rete della pariteticità artigiana”, che sostituisce integralmente quello attualmente operativo (datato 13 settembre 2011), divenendo immediatamente vigente. Tale accordo si inserisce in una rinnovata attenzione del settore ai temi strategici della salute e della sicurezza sul lavoro e viene siglato dopo un lungo periodo di confronto con le Associazioni Datoriali.
Nel nuovo testo si conferma il modello della Rappresentanza dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST) come forma primaria per il settore artigiano, caratterizzato da piccole e medie imprese. Viene inoltre rafforzata la rete della pariteticità, articolata sui tradizionali tre livelli, attualizzando quanto già previsto e facendo tesoro dell’esperienza maturata negli anni, per rispondere alle esigenze che il tema della prevenzione fa emergere nei contesti lavorativi, nei termini di una sempre maggior necessaria tutela dei lavoratori/trici.
Richiamando, in sintesi, i punti più significativi dell’Accordo, si è intervenuti al fine di garantire:
– una maggiore agibilità per lo svolgimento del ruolo degli RLST, prevedendo la trasmissione semestrale, da parte degli Enti bilaterali agli OO.PP. regionali/territoriali, dei dati identificativi e dell’elenco delle aziende aderenti alla pariteticità artigiana;
– una maggior autonomia nello svolgimento del ruolo da parte degli RLST, all’interno degli spazi aziendali, favorendo il contatto con i lavoratori/trici e la presa visione dei luoghi nei quali si svolge l’attività;
– una piena conformità al modello di rete adottato dal sistema artigiano da parte degli OO.PP. operanti sul territorio (a livello regionale e provinciale), anche in linea con i criteri dettati dal Repertorio nazionale degli OO.PP., al quale da circa due anni si è iscritta la rete;
– un aumento rilevante, a fronte delle risorse complessive versate dalle aziende per la Rappresentanza e Pariteticità, della percentuale (che passa dal 63,7% del 2011 all’80% definito nel presente accordo) da destinare per il sostegno e il finanziamento delle sole attività degli RLST. Risorse che dovranno essere quindi destinate all’aumento del numero degli RLST sui territori. Quota svincolata da quanto destinato per la formazione la funzionalità degli OO.PP. (complessivamente pari al massimo restante 20%, con il monito del contenimento delle spese per la mera gestione ordinaria);
– un’attenzione all’ottica di genere nella composizione dei componenti dei Comitati permanenti per lo svolgimento delle attività degli OO.PP.;
– un aumento (pari a 8 ore aggiuntive alle 40, già previste) del monte ore a disposizione degli RLS per l’esercizio del ruolo, in azienda;
Tale accordo si inserisce in un percorso di rinnovato impegno nel proseguire l’azione svolta negli anni, apportando quelle migliorie previste nel nuovo Accordo, con lo scopo di contribuire tutti insieme ad un consolidamento del sistema artigiano della prevenzione e per una maggiore efficacia nel fronteggiare il fenomeno degli infortuni e malattie professionali.





