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“Linee guida per il riconoscimento precoce delle vittime di mutilazioni genitali femminili (MGF) o altre pratiche dannose”

Pubblicato il 19 Gen, 2018

19 Gennaio 2018 – Il Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato sul suo sito istituzionale una ricerca – a cura di Associazione Parsec Ricerca e interventi Sociali, Coop. Soc. Parsec, Università Milano-Bicocca, A.O. San Camillo Forlanini, Nosotras Onlus e Associazione Trama di Terre –  rivolta soprattutto agli operatori dei Centri di Primo Soccorso e Accoglienza(Cpsa),  dei Centri di Accoglienza (Cda) e dei Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo (Cara), trattandosi, nello specifico,  di “Linee guida per il riconoscimento precoce delle vittime di mutilazioni genitali femminili (MGF) o altre pratiche dannose” .

Obiettivo della ricerca è quello di fornire informazioni pratiche ed essenziali sulle diverse tipologie di MGF, sui matrimoni forzati e su tutta una serie di altre pratiche nocive per la salute fisica e psicologica delle bambine e delle donne (alimentazione forzata, tabù alimentari, toccamenti col fuoco ecc.), sulla loro diffusione per aree geografiche, sulle potenziali vittime e su come ci si debba comportare di fronte a presunte vittime al fine di promuovere il loro accesso a risorse adeguate e sicure, nonché alla protezione sussidiaria per ragioni legate alla violenza subita. Tutte queste pratiche, infatti, possono costituire, se riguardanti donne richiedenti asilo, una forma di persecuzione, ai sensi dell’art. 1, lettera A, comma 2 della Convenzione di Ginevra del 1951 sullo status dei rifugiati, e dare luogo quindi alla protezione internazionale.

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