Inflazione. Sbarra al Congresso della Fnp Cisl: “Importante ruolo della federazione che da’ speranza ai pensionati in un momento di grave emergenza sociale”

“Grazie alla Fnp Cisl che dà speranza a un popolo di donne e uomini che chiedono di esercitare protagonismo e responsabilità, di cooperare all’innalzamento della qualità, non solo della propria vita, ma della stessa convivenza civile”. Cosi’ il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra intervenuto al Congresso della FNP Cisl a Riccione.

“La corsa dei prezzi e l’aumento delle bollette stanno colpendo non solo i lavoratori a cominciare da quelli più poveri ma purtroppo anche i pensionati, costringendo molte famiglie ad attingere ai propri risparmi per fronteggiare l’aumento delle spese. È una grave emergenza sociale che bisogna affrontare urgentemente con provvedimenti strutturali, senza fare ricorso a duelli rusticani ma con grande responsabilità, coesione sociale e solidarietà“. Aveva detto a margine della federazione dei pensionati.

L’inflazione è la tassa più iniqua che colpisce tutti, soprattutto chi ha un reddito fisso. La fiammata sui costi energetici e sulle materie prime alimentari, che porta le stime dell’inflazione per il 2022 al 7 per cento peserà sulle tasche dei cittadini dai 70 ai 100 miliardi da qui a dicembre, con una ulteriore caduta del potere reale che è già in atto, come ha certificato ieri l’Istat- ha aggiunto il leader Cisl.

Se non vogliamo pagare un prezzo altissimo dobbiamo mettere in campo molto di più dei 5 miliardi prefigurati dal DEF.  Non servono oggi conflitti tra lavoratori e pensionati, genitori e figli, nord e sud, imprese e sindacati. Servono invece interventi fiscali urgenti a sostegno di salari e pensioni e l’avvio di una discussione complessiva per una nuova politica dei redditi. In quel contesto il governo deve costruire insieme alle parti sociali un sistema fiscale più equo, riducendo drasticamente le tasse ai lavoratori, ai pensionati ed alle imprese che investono ed assumono giovani e donne. Tagliare solo il cuneo fiscale come è accaduto nel passato lascerebbe fuori i pensionati. Abbiamo bisogno di una crescita più solidale, socialmente sostenibile, attenta alle fasce più deboli. Questo chiedono oggi la Cisl e la FNP. Una vera riscrittura di un capitolo sociale che deve includere anche sanità ospedaliera e servizi socio sanitari di prossimità, fisco e rivalutazione delle pensioni, una nuova legge sulla non autosufficienza, servizi e mobilità”.

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