Lavoro. Sbarra al Congresso della Fist Cisl: “Fisascat e Felsa esempio di sindacalismo innovativo e riformista. Patto sociale è la strada per affrontare questa fase difficile e complicata”

“È un primo risultato positivo quello che abbiamo colto nell’incontro di ieri con il ministro Orlando sui navigator perché permette agli oltre 1800 lavoratori di avere un’opportunità di lavoro con un nuovo rapporto con Anpal. Il governo si è impegnato ad una nuova contrattualizzazione del rapporto di lavoro che verrà formalizzata nelle prossime settimane per una durata di due mesi prorogandola di ulteriori due mesi”. Lo ha detto oggi a Rimini il Segretario generale della Cisl Luigi Sbarra a margine del Congresso nazionale della Fist Cisl, di cui fanno parte Fisascat Cisl e Felsa Cisl.

“La sfida del lavoro post-pandemia invoca nuove reti pubbliche e negoziali capaci di accompagnare i lavoratori nelle diverse transizioni da un posto ad un altro garantendo sempre apprendimento, incrocio tra domanda ed offerta, sostegno al reddito. La soluzione strutturale che si profila per la vicenda dei navigator è la cartina di tornasole che ci deve condurre ad un moderno ed efficace sistema di nuove politiche attive del lavoro. Dobbiamo mettere in campo un “portafoglio di tutele” valido in tutte le fasi della vita professionale della persona. Obiettivo che deve portare ad un nuovo Statuto della Persona supportato dal ruolo generativo della contrattazione nazionale, aziendale e territoriale, dal diritto soggettivo alla formazione e da un welfare negoziale”.

Sbarra ha aggiuno che “Fisascat Cisl e Felsa Cisl sono un esempio di sindacalismo dinamico, innovativo, riformista, capace di rivendicare e lottare, ma anche di mettersi in campo e contribuire attivamente alla coesione, attraverso le leve della contrattazione, della bilateralità, della piena assunzione di responsabilità nelle relazioni sociali e industriali”.

Il leader Cisl ha sottolineato inoltre che a giorni le parti sociali dovranno essere nuovamente convocate a Palazzo Chigi per affrontare la partita di una nuova politica dei redditi. “Non è il momento delle polemiche o dei bracci di ferro. Il patto sociale è la strada per affrontare questa fase difficile e complicata. Per tutelare i salari, bisogna aggiornare l’Ipca senza smantellare il patto della fabbrica, ammodernando i meccanismi contrattuali di governo delle dinamiche salariali in modo tale da frenare l’inflazione reale in corso di vigenza dei CCNL, e non alla scadenza, senza automatismi, che peggiorerebbero l’inflazione, o salari minimi legali che farebbero uscire milioni di lavoratori dalle tutele contrattuali. È essenziale che il governo ci convochi subito per porre la prima pietra di un cantiere di concertazione in grado di intervenire su più punti: rafforzare il fondo caro bollette con un nuovo scostamento, innalzare le aliquote sugli extra-profitti delle aziende energetiche e redistribuire di tutta l’Iva che ne proviene, realizzare la riforma fiscale abbattendo il cuneo fiscale e sgravando redditi da lavoro e pensione, defiscalizzare la contrattazione e promuovendo il welfare e gli accordi di produttività, sterilizzando il criterio incrementale. Una road map di innovazioni che includa anche la riforma previdenziale, le politiche attive ed un piano nazionale formazione, assunzioni, stabilizzazioni e valorizzazione del lavoro nella scuola e nel pubblico impiego, un modello di partecipazione dei lavoratori alle scelte produttive ed aziendali”.

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