Poste. Sbarra al Congresso della Slp Cisl: “Partecipazione lavoratori e democrazia economica per orientare gli investimenti in tutte le aziende pubbliche”

“Dalle Poste e dalle altre aziende a capitale pubblico possiamo avviare subito una vera esperienza di democrazia economica attraverso nuovi strumenti di partecipazione capaci di orientare non solo gli investimenti delle aziende ma anche le politiche industriali e di sviluppo del Paese. Questa è la sfida che la Cisl lancia alle istituzioni, alla politica ed anche alle  altre parti sociali”. È quanto ha sottolineato oggi a Fiuggi il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, intervenuto al Congresso nazionale del Slp Cisl, il sindacato più rappresentativo dell’azienda postale. “Poste Italiane è un pilastro imprescindibile del Paese, un’azienda che con i suoi 125 mila dipendenti e oltre 13mila uffici territoriali contribuisce alla coesione e allo sviluppo nel pubblico e nel privato. Una rete che ha assicurato in questi lunghi anni di crisi tenuta al sistema sociale e produttivo, offrendo servizi integrati e di prossimità a lavoratori, pensionati, famiglie e imprese, di rispondere ai tanti bisogni delle fasce deboli”, ha aggiunto il leader Cisl. “Partecipazione, innovazione e responsabilità saranno fondamentali nei prossimi anni. Tanto più in un gruppo come Poste, che raccoglie centinaia di miliardi di euro in depositi, finanziando una parte considerevole di Cassa Depositi e Prestiti. Un tema che porta dritti al nocciolo strategico della partecipazione dei lavoratori alle decisioni strategiche del gruppo. Se non ora quando. La pandemia e la guerra ci mettono di fronte a rischi formidabili, ma anche all’opportunità di un cambio profondo del modello di sviluppo, nel solco della democrazia economica. Non dobbiamo ripetere gli errori del passato, quando il Paese mancò clamorosamente l’obiettivo di riformarsi in senso partecipativo. Oggi può partire da Poste, una vera e propria “riforma istituzionale” del nostro modello economico nel segno della co-responsabilità, con un vero incontro tra capitale e lavoro”.

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