Roma, 9 dicembre 2015. Oggi, dalle ore 15, circa 300 operatori dei patronati di Acli, Inas, Inca, Ital saranno in piazza Montecitorio per protestare contro i provvedimenti contenuti nella legge di stabilità che, se confermati, metterebbero a rischio l’accesso alla tutela previdenziale e socio-assistenziale gratuita per i cittadini, nonché migliaia di posti di lavoro per l’intero sistema. La riduzione complessiva di 63 milioni di euro per il fondo patronati, aggiunta agli interventi strutturali su aliquota e acconti sull’attività realizzata, costringerebbe queste strutture a far pagare servizi oggi erogati gratuitamente, a beneficio di una platea di milioni di persone che possono accedervi. Alle 16 i Presidenti dei patronati incontreranno il Capo di Gabinetto del Presidente della Camera, per illustrare le gravi conseguenze delle misure previste dalla legge di stabilità.
Lavoro. Fumarola al Consiglio generale della Femca Cisl: «Serve una vera politica energetica europea e nazionale per governare le trasformazioni globali»
«Oggi la competizione mondiale non si gioca più soltanto tra Stati. Quando si muovono le grandi potenze, insieme ai governi si muovono grandi gruppi finanziari, colossi dell’energia, piattaforme tecnologiche, multinazionali dell’intelligenza artificiale e...






