«Abbiamo deciso di far vivere il nostro Libro Verde nel percorso “Un Patto che unisce”, con una mobilitazione in tre momenti nazionali: Genova il 7 novembre, Gioia Tauro il 28 e poi Roma, la nostra piazza della responsabilità». Lo ha detto la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, intervenendo stamane a Bologna a conclusione dei lavori del Consiglio Generale della Cisl Area Metropolitana bolognese, in cui si è discusso del Patto regionale per il lavoro, il clima e l’economia sociale e del Libro Verde per il Patto sociale «Costruiamo insieme l’Italia di domani». I lavori, ai quali è intervenuto anche il segretario generale dell’Usr Emilia-Romagna, Filippo Pieri, si erano aperti con la relazione del segretario generale della Cisl Area Metropolitana bolognese, Enrico Bassani.
La leader Cisl ha sottolineato il valore simbolico di Genova e Gioia Tauro, «due città portuali, due porte sul Mediterraneo».
«Dobbiamo chiedere una strategia industriale e infrastrutturale che tenga insieme tutti i territori, perché guai a consegnarci a chi vuole allargare la forbice tra i territori» ha aggiunto, sottolineando che «il Paese ha bisogno di un grande esercizio di responsabilità e di una forte coesione».
Fumarola ha anche richiamato le due facce del territorio bolognese ed emiliano-romagnolo, con «una forte tradizione di contrattazione e dialogo sociale, una grande capacità produttiva, imprese innovative, università e ricerca», ma anche «contraddizioni evidenti»: «Il costo della casa può rendere insufficiente un buon salario, la carenza dei servizi di cura può limitare le opportunità professionali, soprattutto delle donne. Problemi sociali che diventano ostacoli allo sviluppo». In questo quadro, ha osservato, è importante il nuovo Patto regionale: «Ora occorre attuare gli impegni e verificarne i risultati. Il Patto dimostra che istituzioni e parti sociali possono costruire una prospettiva comune».
Ampio spazio è andato ai giovani e alle manifestazioni di sabato scorso. «Dobbiamo essere chiari: condanniamo le violenze, e i responsabili è giusto che paghino. Ma non possiamo confondere i violenti con quei giovani che scendono in piazza per obiettivi sani: la casa, un lavoro dignitoso, un’Europa capace di includere, i diritti e le tutele per i lavoratori immigrati». Per questo, ha aggiunto la numero uno di via Po, «dobbiamo incontrarli, ascoltarli e accoglierli all’interno della nostra organizzazione e costruire risposte concrete alle loro richieste».
Libro Verde alla mano, per i giovani la Cisl propone una «start-tax», cioè la possibilità di alleggerire attraverso il fisco i primi stipendi, e considera la casa «una condizione dello sviluppo, non un suo risultato: oggi è la condizione essenziale per crearlo».
Fumarola ha poi evidenziato la necessità di una gestione responsabile dell’immigrazione, rivolgendo un appello a delegati e militanti: «Vi chiedo, in ogni situazione nella quale vi troverete, di dire che la Cisl è contraria alla “remigrazione“. Lo dobbiamo dire con forza, perché sono messaggi che parlano alla pancia delle persone e hanno già prodotto tragedie in altri contesti, in particolare in Europa. Noi vogliamo che questo non accada nel nostro Paese».
A margine dei lavori, rispondendo ai giornalisti, la Segretaria Generale era tornata sulla manovra e sullo sciopero proclamato dalla Cgil, definendolo «inopportuno» perché «non conosciamo nel dettaglio il testo»: «Aspetterei di leggerlo».
La Cisl chiede innanzitutto di essere coinvolta prima delle decisioni finali, in un confronto propositivo: la legge di bilancio, aveva spiegato, dovrà tutelare lavoratori, famiglie, pensionati e imprese sane, quelle che applicano i contratti delle organizzazioni comparativamente più rappresentative, fanno investimenti e partecipazione. Tra le richieste, una risposta al ceto medio con l’aliquota del 33% estesa fino a 60.000 euro, la detassazione della contrattazione nazionale e decentrata, la rivalutazione delle pensioni, il rilancio del modello Zes e la sua estensione ad altre regioni. Per i giovani, oltre alla no-tax area e al tema della casa, ha ribadito la necessità di offrire un lavoro stabile e di qualità, e per le donne e le famiglie gli strumenti per entrare nel mercato del lavoro e restarci. La manovra, ha aggiunto, «è soltanto una prima fase di un percorso» che ha il proprio focus nel Libro Verde che la Cisl sta presentando a Governo, forze politiche e parti sociali: «Stiamo riscontrando un notevole interesse, perché tutti ci rendiamo conto che il tempo che stiamo vivendo richiede un esercizio di responsabilità molto più esteso», ha concluso.
















