Roma, 2 settembre 2015. “Apprendiamo dai giornali che, secondo l’Inps, sarebbero circa 50mila i pensionati che non hanno più diritto a percepire la 14ma, informazione, questa, che l’Istituto di previdenza avrebbe dovuto preventivamente comunicare alle organizzazioni sindacali dei pensionati che, come noto, rappresentano milioni di iscritti, tra i quali anche coloro che beneficiano della ‘somma aggiuntiva’”. E’ il duro commento di Gigi Bonfanti, Segretario generale Fnp Cisl, in riferimento alle notizie sul mancato pagamento della 14ma che, dopo i disguidi di luglio, sarebbe dovuto avvenire ieri 1 settembre.
“Ciò che ci fa riflettere è che, ancora una volta, l’Inps ha ‘evitato’ di comunicarci dati importanti che riguardano i nostri iscritti, dimenticando innanzitutto che la Fnp Cisl da tempo aveva chiesto ufficialmente all’Istituto i dati relativi agli aventi diritto al beneficio, suddivisi a livello sia regionale sia territoriale. In più, l’Inps sembra non ricordare nemmeno che tra noi e lo stesso Istituto esista un protocollo d’intesa che regolamenta i rapporti, il cui rinnovo è stato avviato proprio qualche mese fa.
“Chiediamo quindi nuovamente all’Inps – conclude il Segretario della Cisl pensionati – un confronto per avere un chiarimento su quanto letto oggi sui giornali, soprattutto per poter fornire ai nostri iscritti notizie utili, attendibili e motivate. L’occasione sarebbe utile anche per avere informazioni su coloro i quali a settembre non hanno ricevuto, come promesso, il pagamento dell’una tantum riferita all’indicizzazione delle pensioni, come avvenuto ad alcune categorie di iscritti provenienti dai fondi speciali”.
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“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






