In data 2 settembre la CERENCE, Società statunitense con sedi in Belgio, Paesi Bassi, Germania e Italia, specializzata nello sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale conversazionale per il settore automotive, ha ufficializzato alle Organizzazioni sindacali la volontà di cessare le proprie attività presso la sede italiana di Torino, in strada del Lionetto 6, e il contestuale avvio della procedura di licenziamento collettivo per tutti i 54 lavoratori della sede.
La notizia della cessazione delle attività, dopo la conclusione di un piano di ristrutturazione aperto nel 2024, è giunta alle Organizzazioni Sindacali, lavoratrici e lavoratori in maniera del tutto inaspettata. In un settore ad alto valore aggiunto – come quello in cui opera la Società – e nel quale sono impiegati lavoratrici e lavoratori con una altissima professionalità, la sciagurata iniziativa pone alcune importanti riflessioni e molti interrogativi.
Poiché lo sviluppo dei sistemi legati all’intelligenza artificiale non è un settore in crisi risulta evidente come la scelta della multinazionale di sacrificare le proprie professionalità in Italia sia legata all’incapacità di un Paese di rendere un territorio attrattivo per le nuove esperienze professionali e per il futuro. Il Governo italiano – che si vanta di intrattenere stretti rapporti con gli USA – dovrebbe adoperarsi immediatamente per contrastare la scelta della multinazionale di abbandonare il nostro territorio, sacrificando intelligenze, professionalità ed occupazione, per concentrare le proprie attività nelle altre sedi del Nord Europa.
“La progressiva dismissione del settore automotive nel territorio torinese – spiegano i segretari di Slc Cgil e Fistel Cisl Piemonte, Ivan Corvasce e Anna De Bella – comincia a segnare negativamente non solo l’indotto manifatturiero ma anche tutto ciò che potrebbe riguardare le nuove frontiere del settore, come ad esempio l’utilizzo di sistemi ‘intelligenti’ di interazione macchine/uomo. In una città che si candida ed essere attrattiva come polo strategico nazionale per l’intelligenza artificiale non è proprio un bel segnale”.
Nei prossimi giorni i sindacati chiederanno un incontro alle istituzione locali, Comune di Torino e Regione Piemonte, per trovare una soluzione positiva di questa vicenda. Nella giornata di ieri, dopo l’assemblea svolta con le lavoratrici ed i lavoratori della sede torinese, è stato proclamato un primo pacchetto di 24 ore di sciopero a sostegno della vertenza.“SLC CGIL e FISTEL CISL regionali – concludono Corvasce e De Bella – metteranno in campo tutte le iniziative sindacali per scongiurare i licenziamenti e per dare una prospettiva occupazionale alle lavoratrici ed ai lavoratori interessati”.
Piemonte. “CERENCE NON DEVE CHIUDERE”: LA DENUNCIA DI SLC CGIL E FISTEL CISL. Nella sede torinese dell’azienda, specializzata in soluzioni di intelligenza artificiale per il settore automotive, è stata avviata la procedura di licenziamento per 54 lavoratori
Piemonte. “CERENCE NON DEVE CHIUDERE”: LA DENUNCIA DI SLC CGIL E FISTEL CISL. Nella sede torinese dell’azienda, specializzata in soluzioni di intelligenza artificiale per il settore automotive, è stata avviata la procedura di licenziamento per 54 lavoratori
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