Torino, 17 Giugno 2015 – Nelle scuole piemontesi si registra un nuovo allarme: il taglio dei posti al personale Ata.
Delle 2020 unità da cancellare in tutta Italia – previste dalla Legge di stabilità 2015 – circa 150 riguardano il Piemonte.
Le tabelle che circolano, se pur non ancora ufficiali, mettono in evidenza che il Ministero ha distribuito i posti tra le regioni sulla base di tagli lineari che penalizzano, in modo particolare, le scuole tra i 700 e i 1200 alunni.
“Se tale previsione fosse confermata – spiega il segretario regionale della Cisl Scuola, Maria Grazia Penna – si tratterebbe dell’ennesimo controsenso visto che nella nostra regione è stimata, nei prossimi anni, una crescita di circa 3000 alunni. Peraltro, il Piemonte è una delle regioni che ha provveduto e sta provvedendo al completamento della razionalizzazione delle scuole, chiudendo quelle troppo piccole o accorpandole, proprio in una logica di risparmio. Domani, giovedì 18 giugno, è in programma al Miur, a Roma, un incontro con i sindacati. In assenza di risposte adeguate, siamo pronti a mobilitarci”.
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“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






