Lavoro. Muore a Napoli durante un sit-in. Corteo CGIL CISL UIL di solidarietà ai lavoratori

bandiere3 febbraio 2017. Corteo di solidarietà oggi a Napoli, promosso da Cgil Cisl Uil, dei lavoratori delle pulizie scolastiche colleghi di un altro manifestante, morto ieri mentre partecipava al sit in  in difesa del diritto al lavoro. Raffaele Vettorino è morto d'infarto dopo che un'auto ha travolto i manifestanti davanti all'ufficio scolastico regionale. "Non si può morire per il lavoro" scrivono in un comunicato unitario Filcams Cgil , Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Napoli. "Un morto e due feriti:  questo è il caro prezzo pagato dai lavoratori ex Lsu ed appalti storici in manifestazione per rivendicare il diritto di lavorare in maniera civile e portare avanti il piano idnustriale per garantire salario ed occupazione".
"E' davvero inconcepibile perdere la vita durante una pacifica manifestazione sindacale, una delle tante che si svolgono oggi nel nostro paese per difendere l'occupazione e la dignità del lavoro. Le autorità giudiziarie e quanti hanno responsabilità istituzionali hanno il dovere di appurare quello che è accaduto e punire i responsabili di questa assurda tragedia che ancora una volta colpisce persone tra le più deboli nella società italiana ed in particolare del Mezzogiorno d'Italia". Ha sottolineato ieri a caldo Annamaria Furlan. "La morte di un lavoratore ed il ferimento grave di altri due manifestanti impiegati nei servizi di pulizia in appalto nelle scuole italiane, è un fatto che ci addolora profondamente. Lavoratori che da mesi attendono lo sblocco dei finanziamenti previsti dalla finanziaria. Alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita durante la manifestazione va il nostro cordoglio e la nostra vicinanza che estendiamo anche ai due lavoratori feriti. Penso che quanto accaduto oggi a Napoli indigni non solo i sindacati di categoria cui va la nostra solidarietà, ma tutto il mondo del lavoro e la società civile italiana". 
Il corteo partirà alle ore 9 da piazza Mancini e raggiungerà la sede della prefettura in piazza del Plebiscito.

E dolore e sgomento è stato espresso anche dalla Fisascat Cisl "E’ davvero triste constatare quale siano le conseguenze dei ritardi della politica, sempre più lontana dalle esigenze dei lavoratori più deboli come quelli impiegati nei servizi di pulizia in appalto nelle scuole italiane, che da mesi attendono lo sblocco dei finanziamenti previsti dalla finanziaria» ha dichiarato ieri  il segretario generale della Fisascat Cisl di Napoli Stefania Chirico profondamente scossa dall’accaduto che ha coinvolto tre lavoratori iscritti alla categoria cislina. «Il nostro pensiero è rivolto ai familiari dei lavoratori coinvolti e ai quali rivolgiamo sentimenti di profondo cordoglio e vicinanza – ha aggiunto il segretario generale della Fisascat Pierangelo Raineri – Rimane l’amaro in bocca per i ritardi di una burocrazia che dovrebbe invece intervenire tempestivamente nella realizzazione degli interventi già stabiliti dalla Legge di Stabilità varata nei mesi scorsi nell’interesse non solo dei lavoratori in appalto, nel mezzogiorno prevalentemente monoreddito, ma anche nell’interesse degli studenti, delle famiglie e di coloro che operano nelle scuole italiane ai quali è necessario garantire pulizia e sicurezza».

"Una protesta, quella di oggi,  per sbloccare le risorse stanziate di 128 milioni ad oggi bloccate per il piano indstriale "Scuole belle" e concludere il confronto con la Presidenza del Consiglio per la definitiva stabilizzazione occupazionale e del reddito dei lavoratori impegnati nelle attività di pulizia, sorveglianza e decoro scolastico" concludono le federazione di categoria.

 

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