“La Fp Cisl è una comunità che non si limita a stare dentro il lavoro pubblico, ma lo rappresenta e lo orienta, dandogli dignità e voce. Lo dimostrano i risultati positivi della rappresentatività certificata dall’ARAN e la crescita straordinaria degli iscritti alla federazione”. E’ quanto ha sottolineato la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, concludendo oggi a Roma il Consiglio generale della Funzione Pubblica Cisl.
“È un riconoscimento che nasce dalla cifra e dall’identità della Cisl: serietà, concretezza, responsabilità. Abbiamo negoziato quando altri preferivano sfilarsi, rinnovato tutti i contratti pubblici quando altri inseguivano il titolo facile sui giornali. Abbiamo portato risultati concreti ai lavoratori, mentre altri restavano fermi in una critica sterile, ancorata a ideologie del Novecento”. Secondo Fumarola, “l’apertura del tavolo per il rinnovo del contratto delle Funzioni Centrali 2025–2027 è un’ottima notizia, perché consente di dare continuità a un percorso che ha restituito potere d’acquisto e dignità al lavoro pubblico. Se la trattativa si chiuderà entro il 2026, saranno tre i contratti pubblici firmati in quattro anni: la dimostrazione che la tempestività della contrattazione non è un dettaglio tecnico, ma la prima difesa dei salari e della stabilità delle famiglie”. Per Fumarola “servono più tutele, più equilibrio tra vita e lavoro, un welfare contrattuale più forte. Resta invece una vera e propria pietra dello scandalo la situazione dei contratti della sanità privata, delle Rsa e Case di riposo scaduti da troppi anni: su questo siamo al fianco della categoria e occorre attivare tutte le leve possibili per superare questo stallo”. Da qui la proposta della Cisl di un Patto della Responsabilità: “Una necessità per il Paese, un’assunzione collettiva di impegni tra Governo, parti sociali, imprese, Regioni ed enti locali. Un luogo in cui si costruiscono soluzioni, si decidono priorità e si affrontano insieme i nodi che bloccano crescita, produttività, salari e funzionamento dei servizi pubblici. Bisogna emanciparsi dalla politica del giorno per giorno e volare più in alto – ha aggiunto Fumarola – contrastando i segnali di declino già visibili: la pesantissima crisi demografica, le difficoltà nel processo di digitalizzazione, la crisi climatica e i suoi effetti sul territorio, la crescita lenta del PIL”.
“La manifestazione della Cisl del 13 dicembre, partecipata e composta, ha mostrato un Paese diverso da quello urlato, rissoso e frantumato che troppo spesso domina il dibattito pubblico. In piazza non c’erano bandiere ideologiche, ma lavoratrici e lavoratori, pensionati, giovani precari, amministratori locali, volontari, cittadini comuni. C’era l’Italia che vuole essere parte della soluzione, non della contrapposizione”.
“Un’Italia – ha concluso – che chiede al Governo un confronto vero, serio, trasparente e continuo, e che afferma con forza che non c’è riforma possibile senza il contributo del lavoro, delle categorie e dei territori”.
Governo. Fumarola: «Road map va costruita insieme all’apporto responsabile delle parti sociali. Coinvolgere ogni soggetto capace di dare un contributo costruttivo, a partire dal mondo del lavoro e delle imprese»
«Nel discorso odierno al Parlamento, la Presidente Meloni mette in fila le maggiori sfide del paese, definendo una road map che va costruita insieme all’apporto responsabile delle parti sociali. Salvaguardia e promozione del lavoro, politiche espansive dei redditi,...







