La CISL Puglia manifesta preoccupazione per il rallentamento, nell’attuazione dei progetti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e per l’aggravarsi delle condizioni di povertà nella nostra regione, come evidenziato dall’ultimo Report Caritas. Emergenze strettamente connesse. Senza coesione sociale, nessuna crescita potrà dirsi inclusiva. La Banca d’Italia, nel rapporto regionale, ha evidenziato ritardi significativi del PNRR che interessano ambiti chiave come l’edilizia scolastica, la sanità territoriale, la digitalizzazione degli enti locali e i progetti di rigenerazione urbana, settori in cui il rallentamento della spesa pubblica ha ricadute dirette sulla qualità della vita dei pugliesi. Con l’avvicinarsi della scadenza del Piano il tempo utile si assottiglia sempre più. Il rischio concreto è quello di vanificare gran parte degli obiettivi di rilancio economico e occupazionale, penalizzando in particolare le fasce più fragili della popolazione e ampliando il divario tra territori più forti e quelli storicamente svantaggiati. Serve un’assunzione collettiva di responsabilità, da parte di tutti gli attori istituzionali e sociali, in particolare delle amministrazioni titolari dei progetti. Occorre imprimere una decisa accelerazione all’attuazione degli investimenti, valorizzando ogni risorsa disponibile con un approccio tempestivo. Intanto, la povertà in Puglia assume dimensioni sempre più preoccupanti. In un solo anno, i centri Caritas sul territorio sono cresciuti da 178 a 224 e le persone assistite sono passate da 8.687 a 9.398. Ma il dato più allarmante è quello relativo alla povertà sommersa: solo 3,9 famiglie ogni mille ricevono aiuti a fronte di un rischio povertà che coinvolge circa il 24,5% della popolazione pugliese.Il disagio che avanza è spesso silenzioso e invisibile, ma profondamente radicato. Colpisce in particolare le famiglie con figli, i lavoratori poveri e coloro che, pur avendo un’occupazione, non riescono ad avere un’esistenza dignitosa. In alcune aree della regione la mensa scolastica rappresenta l’unico pasto completo della giornata per molti bambini. È una condizione inaccettabile, che impone una riflessione profonda e interventi mirati dalla politica e dalle Istituzioni locali. Il PNRR e la lotta alla povertà non possono più essere considerati come ambiti separati, ma vanno affrontati congiuntamente, come due facce della stessa medaglia. Senza una piena attuazione degli investimenti, senza dimenticare tutti i Fondi Comunitari, la Puglia non potrà intraprendere un reale percorso di sviluppo capace di generare lavoro, potenziare i servizi pubblici, migliorare le infrastrutture sociali. Allo stesso modo, senza un deciso e strutturale contrasto alla povertà, qualsiasi progresso rischia di rivelarsi effimero e iniquo.La CISL Puglia ribadisce la propria disponibilità a collaborare attivamente nella gestione di queste grandi sfide con il livello Istituzionale regionale. Un punto di riferimento importante è il Protocollo sottoscritto l’8 marzo 2022 con Regione Puglia, Upi e Anci, che ha dato vita alla Cabina di regia regionale per il monitoraggio delle politiche territoriali per il PNRR. Oggi è essenziale rilanciare quella Cabina partecipativa, restituendole piena operatività e contenuti concreti, affinché possa ridiventare una vera sede di confronto, monitoraggio, proposta e verifica congiunta tra istituzioni e parti sociali. Solo attraverso un metodo partecipativo e inclusivo con un patto regionale sui temi dello sviluppo, della sanità e del welfare, potremo generare uno sviluppo equo, duraturo, capace di restituire fiducia, dignità e speranza a chi oggi vive ai margini della società.
Puglia. Castellucci (Cisl): “PNRR e povertà. Due sfide decisive da affrontare con una cabina di regia stabile e un patto regionale forte, concreto e inclusivo”
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