Bari, 5 giugno 2019 – Tre settimane intense, un fitto calendario assembleare dal 6 al 24 maggio ha impegnato le 5 organizzazioni sindacali firmatarie della Piattaforma di rinnovo del contratto collettivo nazionale del settore del credito nelle province di Bari e Bat. “Sono state settimane molto impegnative, ma siamo molto soddisfatti: abbiamo effettuato, grazie anche all’aiuto di alcuni dirigenti sindacali del territorio, 29 assemblee, 24 nella provincia di Bari e 5 nella Bat, che hanno coinvolto in totale 1758 lavoratori. Abbiamo scelto di convocare le assemblee in modo capillare nei luoghi di lavoro (oltre alle due assemblee di piazza a Bari e a Barletta), anche negli orari mattutini -appuntamenti espressamente dedicati alle colleghe e ai colleghi in part-time- per raggiungere il maggior numero possibile di persone e stabilire un dialogo sui temi oggetto delle nostre rivendicazioni” ha dichiarato Enrico Ria, Segretario generale regionale aggiunto First Cisl, e Responsabile della Zona di Bari. “Con la nostra piattaforma miriamo a rafforzare le tutele per i lavoratori col superamento del Jobs Act, ed il consolidamento dell’area contrattuale per prevenire e fronteggiare le ricadute che avrà nel nostro settore l’accelerato processo di digitalizzazione e innovazione tecnologica, oltre ad avanzare giuste e legittime richieste economiche dopo anni di sacrifici – prosegue Ria. Puntiamo anche ad una revisione degli inquadramenti, a regolamentare lo smart working, il diritto alla disconnessione, e prevedere una regolamentazione specifica per il whistleblowing (denunce anonime interne) con l’obiettivo di bloccare le pressioni commerciali indebite” conclude il Segretario. Gli esiti sono stati in linea con i risultati regionali, i bancari baresi e nord baresi, infatti, hanno approvato all’unanimità la Piattaforma di rinnovo del contratto collettivo nazionale del settore del credito.
Polizia locale. Fumarola al convegno Fp Cisl: «E’ tempo di garantire tutele adeguate a chi svolge un lavoro esposto, complesso e spesso rischioso. Non c’e’ sviluppo, coesione sociale, crescita, senza sicurezza integrata»
«Non c’è sviluppo senza sicurezza. Non c’è coesione sociale, non c’è crescita, non c’è benessere distribuito, se non c’è sicurezza. Non una sicurezza ridotta a mero ordine pubblico, ma una sicurezza più ampia, più profonda, che riguarda la possibilità concreta per i...






