Roma, 18 dicembre 2015. “Il comunicato inviato dalla direzione del gruppo Saeco-Philips, afferma Marco Bentivogli, Segretario generale della Fim-Cisl, rappresenta un’intransigenza è un antagonismo contro la proposta di confronto e di ridiscussione del piano avanzata da Fim e Fiom e sostenuta dal Ministro Guidi del tutto inaccettabile; se la posizione dell’azienda è che, l’unico elemento immodificabile del piano sono i 243 licenziamenti, significa che l’idea di chiudere progressivamente lo stabilimento di Gaggio Montano (BO) è l’unica inaccettabile certezza di quello che non si può assolutamente chiamare un piano industriale. I lavoratori e le loro organizzazioni sindacali, continua Bentivogli, con la solidarietà di tutta la vallata stanno sostenendo un presidio giorno e notte per la difesa della loro fabbrica, non accetteranno di aspettare fino all’11 gennaio prossimo, che l’azienda si prenda del tempo senza dare alcuna garanzia rispetto alla rinuncia a qualsiasi azione unilaterale e senza peraltro, l’avvio di un vero confronto sindacale in sede ministeriale”.
Lavoro. Fumarola al Consiglio generale della Cisl Lazio: «Serve una sede stabile di confronto per affrontare i nodi strutturali del Paese»
«Il decreto lavoro contiene elementi importanti, ma dobbiamo dirlo con chiarezza: non può restare un intervento isolato. Deve essere l’inizio. Il primo tassello di un percorso più ampio. Perché il nodo dei salari bassi, del lavoro povero, della qualità...






