Cagliari 30 settembre 2020. Dopo 18 mesi di commissariamento, la Cisl del Sulcis-Iglesiente ritorna alla normalità. Nella serata di oggi il Consiglio generale, votato dal congresso straordinario che si è svolto nei locali della miniera di Serbariu (Carbonia), ha eletto Salvatore Vincis (58 anni) nuovo numero uno dell’organizzazione. Il commissariamento è iniziato nel marzo dell’anno scorso quando la segreteria nazionale ha deciso di affidare la guida temporanea della Cisl sulcitana a Piero Ragazzini, che con la collaborazione di Antonio Ceres ha ricostruito il mosaico organizzativo, senza fermare l’attività ordinaria delle federazioni e del sistema dei servizi.
Una continuità operativa evidenziata dal segretario generale regionale Gavino Carta. “La Cisl territoriale è stata presente in tutte le vertenze con proposte e azioni di lotta a livello locale, regionale e nazionale. Nessun tavolo contrattuale ci ha visti assenti e l’unità interna all’organizzazione ci rende più forti in un momento in cui non si deve ammainare la bandiera dell’industria, che ancora può dare molto al territorio nato con fortissima vocazione industriale , in armonia con l’ambiente e lungo le nuove frontiere tecnologiche che si sono aperte, mentre devono perseguire altri linee produttive nelle seconde e terze lavorazioni, nel turismo, nell’agricoltura, nella ricerca”.
Il segretario confederale, Ignazio Ganga, in rappresentanza di Anna Maria Furlan, ha indicato nelle politiche per l’infrastrutturazione della Sardegna
( viabilità, trasporti, metanizzazione) le priorità programmatiche, grazie al Recovery Fund, veramente alla portata della Sardegna a condizione che si sappiano destinare le risorse in arrivo verso progetti non di piccolo cabotaggio, ma in grado di riallineare la Sardegna ai livelli delle regioni del Nord Italia.
Salvatore Vincis è stato eletto intorno alle 18 di oggi pressochè all’unanimità: 40 voti su 41 votanti.
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






