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Agroalimentare. Nessun passo indietro da Barilla: Fai, Flai e Uila proclamano sciopero

17 Ottobre 2026 | Categorie ed Enti CISL

Agroalimentare. Nessun passo indietro da Barilla: Fai, Flai e Uila proclamano sciopero

17 Ottobre 2026 | Categorie ed Enti CISL

Si è tenuto ieri, sino al tardo pomeriggio, un incontro del Coordinamento Nazionale delle RSU Barilla con le Segreterie Nazionali di FAI, FLAI e UILA nel quale le Organizzazioni sindacali hanno stigmatizzato l’atteggiamento del Gruppo Barilla che, perseverando con decisioni unilaterali che non tengono conto delle richieste sindacali sostenute dalle lavoratrici e dai lavoratori nelle assemblee, continua a compromettere le relazioni sindacali.

Ci aspettavamo dei segnali concreti per riprendere il confronto senza pregiudiziali: così non è stato. Barilla continua nel proprio piano annunciato a metà settembre, senza mostrare alcuna disponibilità in merito.

Sembrerebbe, inoltre, che nei prossimi giorni l’azienda potrebbe avviare le procedure di cessione dello stabilimento e dei due mulini.

Se alle ipotesi dovessero seguire i fatti, sarebbe solo l’ennesima dimostrazione della mancata volontà dell’azienda di dialogare e dello scarso rispetto che in questa fase sta dimostrando verso le Organizzazioni sindacali e, conseguentemente, le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo.

Le organizzazioni sindacali continuano, quindi, a chiedere a Barilla di tornare sui propri passi rispetto alla cessione dello stabilimento di Marcianise e dei due mulini di Castelplanio e Altamura.

Le organizzazioni sindacali ribadiscono, inoltre, l’esigenza di rafforzare il sistema di relazioni con il Gruppo affinché non si assumano più decisioni che incidono sulle persone senza un preventivo e corretto confronto.

Le Segreterie nazionali unitamente al coordinamento nazionale delle RSU Fai, Flai e Uila sono quindi a confermare lo stato di agitazione già in essere e proclamano un pacchetto di 16 ore di sciopero in tutto il Gruppo di cui le prime 8 ore sono previste per mercoledì 21 ottobre anche in sostegno al tavolo di crisi sulla vertenza convocato per quella data dalla Regione Campania.

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