Le scriventi Organizzazioni Sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL del territorio di Ravenna comunicano che la giornata di sciopero proclamata per il 17 aprile presso il punto vendita Despar di Castel Bolognese ha registrato un’adesione superiore all’80% delle lavoratrici e dei lavoratori.
Un dato particolarmente rilevante, che evidenzia in modo chiaro il livello di disagio e di preoccupazione diffuso tra il personale, a fronte di una situazione che da tempo viene segnalata senza aver trovato adeguate risposte da parte delle aziende coinvolte.
Alla base della mobilitazione vi è innanzitutto il mancato pagamento delle retribuzioni, una condizione che si protrae da mesi e che sta determinando gravi difficoltà economiche per le lavoratrici e i lavoratori.
A questo si aggiungono ulteriori criticità legate al mancato rispetto delle condizioni contrattuali, tra cui la non corretta gestione del riposo settimanale, il mancato riconoscimento delle maggiorazioni per il lavoro festivo e l’assenza di una programmazione chiara e trasparente dei turni di lavoro e l’incertezza sul futuro del punto vendita che chiuderà momentaneamente.
Le Organizzazioni Sindacali sottolineano come tali problematiche contribuiscano a generare una situazione di forte incertezza, sia sotto il profilo lavorativo che personale, incidendo negativamente sulla qualità della vita dei dipendenti e sul clima complessivo all’interno del punto vendita.
La riuscita dello sciopero e la partecipazione al presidio svoltosi davanti al supermercato rappresentano un segnale forte e inequivocabile, con cui le lavoratrici e i lavoratori hanno inteso richiamare l’attenzione sulla necessità di un intervento immediato.
In questo senso, Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL ribadiscono la richiesta di pagamento immediato delle mensilità arretrate, del pieno rispetto delle normative contrattuali e dell’apertura urgente di un tavolo di confronto con le aziende, finalizzato a individuare soluzioni concrete e durature.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali confermano la propria disponibilità al dialogo, ma evidenziano come non sia più possibile tollerare ulteriori rinvii. In assenza di riscontri tempestivi, saranno valutate ulteriori iniziative di mobilitazione, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.
Resta inoltre centrale la richiesta di chiarezza sulla situazione aziendale e sulle prospettive del punto vendita con dati certi, anche in relazione alla salvaguardia dei livelli occupazionali.
Evidenziamo, inoltre, la centralità del punto vendita per la comunità di Castel Bolognese.
La giornata del 17 aprile segna pertanto un passaggio significativo nella vertenza in corso, con una partecipazione ampia che conferma la determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori nel rivendicare diritti, tutele e condizioni di lavoro dignitose.






