Care ragazze e ragazzi della maturità, anch’io voglio darvi il mio “in bocca al lupo” per gli esami che da oggi e per qualche giorno vi terranno impegnati. Esami che segnano davvero un momento importante di passaggio nella vostra vita proponendovi nuovi traguardi e nuove sfide. Lo faccio però da un punto di vista particolare, come rappresentante di quelle persone che hanno accompagnato per tanti anni il vostro percorso scolastico. I vostri insegnanti: vi hanno accolto da bambini nella scuola dell’infanzia, dove vi siete aperti a un orizzonte sociale più vasto, ma avete anche cominciato a strutturare il vostro modo di conoscere e imparare; seguendovi poi, via via, in un processo di crescita e di maturazione al quale hanno contribuito col loro lavoro. I vostri insegnanti vi hanno sostenuto soprattutto con la passione che anima chi è consapevole dell’importanza del compito che gli è affidato. Per questo oggi, oltre ai vostri famigliari, a seguire il vostro esame con particolare affetto, e direi anche con trepidazione, sono tutte le persone che vi hanno accompagnato fin qui: le vostre e i vostri insegnanti, ma vorrei mettere insieme a loro tutto il personale della scuola, per il quale, ve lo assicuro, non siete e non sarete mai soltanto dei numeri, buoni per fare statistiche. Facciamo il tifo per voi perché viviamo la vostra partita un po’ come se fosse la nostra, sentendoci partecipi e anche un po’ responsabili del vostro destino. La mia speranza è che conserviate della vostra scuola un buon ricordo e un pensiero grato. Sarebbe per noi la migliore ricompensa alle nostre fatiche. Allora forza, buon esame, e soprattutto buona vita.
Istruzione. Cisl Scuola, un po’ di numeri sulle assunzioni dei docenti nelle diverse regioni
In attesa di disporre delle cifre ufficiali da parte del Ministero, l’Ufficio Sindacale della CISL Scuola ha raccolto ed elaborato...






