“Le proiezioni sul prevedibile calo del numero di alunni non sono una novità. La novità sarebbe non accettare come ineluttabile una meccanica ricaduta sugli organici del personale, andando invece nella direzione di una rafforzata capacità della scuola di svolgere il suo compito, sempre più impegnativo, specie nelle aree di maggior disagio e di più acuta emergenza educativa. Riducendo l’affollamento della classi, per esempio, ampliando il tempo scuola e favorendo la personalizzazione della didattica. Si misurano su questo, oggi e in prospettiva, la volontà e la capacità di una politica che voglia essere lungimirante”.
Decreto Primo Maggio. Fumarola: «Grande soddisfazione per gli elementi illustrati dal Governo. Primo passo verso un Patto sociale per rilanciare retribuzioni, tutele e occupazione di qualità»
«In attesa di leggere il decreto Primo Maggio nella sua versione definitiva, la Cisl esprime grande soddisfazione per gli elementi illustrati in conferenza stampa dal Governo e per l'indicazione della premier Meloni circa la volontà di rendere il provvedimento...






