15 Febbraio 2019 – “Governo e Ars sono riusciti, in un modo o nell’altro, ad archiviare bilancio e legge di stabilità dopo solo un mese di esercizio provvisorio. E questo è un dato di cui prendiamo atto. Tuttavia questa manovra suscita forti perplessità nel merito. E non ci convince nel metodo, essendo letteralmente mancato il confronto con le forze sociali”. Così Sebastiano Cappuccio, neosegretario della Cisl Sicilia, commentando l’approvazione all’alba di oggi, della manovra finanziaria all’Ars. Per il numero uno della Cisl Sicilia, resta la precarietà della situazione. E restano aperti tutti i fronti, nell’economia e nella società. “Al governatore – dice – chiediamo di iscrivere all’ordine del giorno dell’agenda del governo, il tema del confronto con sindacati e imprese sulle questioni aperte”: la riorganizzazione del welfare regionale, il rilancio delle infrastrutture, il decollo delle Zes, l’accelerazione della spesa, il riordino degli enti di area vasta. La questione del dissesto degli enti locali “anche alla luce della recente sentenza della Consulta”. “A Musumeci – rimarca Cappuccio – chiediamo di convocare rapidamente tavoli di confronto su queste priorità. Perché non farlo equivarrebbe, oltretutto, a giocare male la partita dell’Autonomia in un contesto in cui, sul piano nazionale, è persino messo a rischio il principio di solidarietà e di coesione nazionale”.
Sicilia. Manovra, Cappuccio (Cisl): “Perplessi nel merito e nel metodo”
Sicilia. Manovra, Cappuccio (Cisl): “Perplessi nel merito e nel metodo”
IN PRIMO PIANO
Relazioni industriali. Fumarola: «Incontro con Associazioni datoriali importante ed utile. Primo passo verso un nuovo accordo quadro condiviso»
«È stato un incontro importante e utile. Abbiamo definito un percorso di lavoro e calendarizzato i prossimi appuntamenti che si svolgeranno a settembre. Al centro del confronto abbiamo posto le priorità contenute nell’accordo sottoscritto da CISL, CGIL e UIL». È...
ATTUALITÀ
Lavoro. Fumarola: «Gravissima aggressione a tre lavoratori della FIT-CISL all’Interporto di Bologna. Sì Cobas condanni senza ambiguità. Reagire uniti contro ogni deriva violenta»
«Nelle scorse ore tre lavoratori iscritti alla FIT-CISL sono stati aggrediti mentre svolgevano il proprio lavoro all'Interporto di Bologna da un gruppo di quaranta squadristi vicini a Sì Cobas, e sono finiti al pronto soccorso con tagli e contusioni. Un fatto di una...
IN EVIDENZA
Don Mazzi. Fumarola: «L’Italia perde un testimone straordinario di solidarietà, di coraggio e di speranza»
«Con la scomparsa di don Antonio Mazzi l’Italia perde un testimone straordinario di solidarietà, di coraggio e di speranza. Per tutta la sua vita ha scelto di stare dalla parte degli ultimi, dei giovani più fragili, delle persone segnate dalla dipendenza, dimostrando...








