«L’avvio ufficiale dell’iter per la realizzazione della stazione Tav-Frosinone rappresenta una notizia storica per tutto il territorio del Basso Lazio e per l’intero sistema economico e produttivo regionale. Parliamo di un’infrastruttura strategica che può finalmente colmare un gap storico sul fronte della mobilità, dell’accessibilità e della competitività di un’area che da anni attende investimenti concreti e visione istituzionale.
La presenza del Governo, della Regione Lazio, degli amministratori locali e delle rappresentanze economiche dimostra che oggi esiste una volontà comune di costruire sviluppo vero, mettendo al centro infrastrutture moderne e collegamenti efficienti. La Tav non è soltanto un’opera ferroviaria: significa attrarre investimenti, creare occupazione, favorire la crescita delle imprese e offrire nuove opportunità ai giovani e ai lavoratori del territorio.
Ridurre le distanze con Roma e con il resto del Paese, infatti, vuol dire rafforzare il diritto alla mobilità e rendere più competitivo tutto il Frusinate, valorizzando le sue eccellenze industriali, produttive e sociali. Per questa ragione, auspichiamo che si proceda rapidamente nel rispetto degli impegni assunti. Le infrastrutture, specialmente quelle ferroviarie, sono uno strumento fondamentale di coesione sociale e sviluppo ecosostenibile. Quando si investe in trasporti, innovazione e connessioni si investe anche nella qualità della vita delle persone e nel futuro delle comunità: il Lazio meridionale ha bisogno di opere che guardino avanti e che sappiano creare nuove prospettive di crescita. Come Cisl continueremo a sostenere ogni progetto capace di generare lavoro di qualità, sviluppo territoriale e modernizzazione del Paese».






