Roma, 28 febbraio 2017. Conclusa con esito negativo la procedura di raffreddamento al ministero del Lavoro tra le organizzazioni sindacali di categoria Fisascat Cisl, Fp Cgil, Uiltucs, Uilfpl e Anaste, l’Associazione Nazionale Strutture Terza Età. Il tentativo di conciliazione al dicastero era stato avviato in seguito alla interruzione dei negoziati per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro atteso da oltre otto anni dai 20mila addetti del comparto socio sanitario assistenziale. Le distanze tra le parti si sono registrate sull’orario di lavoro, che Anaste ha proposto di innalzare da 38 a 40 ore settimanali, sull’azzeramento dell’istituto contrattuale riferito ai Rol (permessi per riduzione orario di lavoro) e sul trattamento economico della malattia, dimezzato per il primo evento e di non retribuita per i primi tre giorni dal secondo evento in poi. Irrisoria per i sindacati anche la proposta imprenditoriale sull’aumento economico di 29 euro complessivi. Proposte ben lontane dalle richieste sindacali, che, nella piattaforma unitaria, rivendicano un aumento economico di 110 euro, l’adeguamento del sistema di classificazione, l’estensione delle tutele – a partire da malattia, maternità, formazione – e il rafforzamento delle relazioni sindacali. «Si complica ulteriormente il percorso di rinnovo di un contratto nazionale indispensabile per la valorizzazione della professionalità degli addetti del settore socio sanitario assistenziale, un comparto in crescita nel nostro paese anche per effetto dell’invecchiamento demografico, e finalizzato anche a contrastare il crescente fenomeno del dumping contrattuale dovuto alla eccessiva frammentazione della compagine imprenditoriale» ha dichiarato il segretario nazionale della Fisascat Cisl Davide Guarini. Una vertenza complicata anche dalle criticità dei sistemi di accreditamento regionali, situazione che i sindacati di categoria hanno sottolineato in una nota congiunta trasmessa nelle scorse settimane al presidente della Conferenza Stato Regioni Stefano Bonaccini con la espressa richiesta di incontro, finora senza alcun esito. Fisascat Cisl, Fp Cgil, Uiltucs, Uilfpl hanno pertanto confermato lo stato di agitazione ed annunciato una giornata di mobilitazione e di sciopero con modalità che verranno decise nelle prossime ore; sui luoghi lavoro proseguiranno intanto le assemblee dei lavoratori con il coinvolgimento dell’utenza, della cittadinanza e delle Pubbliche Amministrazioni.
Terziario. Fisascat Cisl: per il ccnl Anaste, settore socio-assistenziale, conclusa con esito negativo la procedura di raffreddamento al Ministero del Lavoro
Terziario. Fisascat Cisl: per il ccnl Anaste, settore socio-assistenziale, conclusa con esito negativo la procedura di raffreddamento al Ministero del Lavoro
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