Roma, 3 aprile 2017. «Sosterremo con convinzione l’azione di sciopero decisa dall’assemblea dei lavoratori dell’outlet di Serravalle Scrivia, è necessario ora più che mai arginare gli effetti della liberalizzazione selvaggia degli orari degli esercizi commerciali decisa qualche anno fa dal Governo in carica» così il segretario generale della Fisascat Cisl Pierangelo Raineri ha commentato la protesta indetta unitariamente dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs di Alessandria e dalle rispettive confederazioni territoriali contro l’apertura del centro commerciale di proprietà del Gruppo McArthurGlen nel giorno della celebrazione della Santa Pasqua. «Oggi come allora ribadiamo la nostra ferma contrarietà alle aperture selvagge degli esercizi commerciali, soprattutto quelli del commercio al dettaglio di cui è prevalentemente composto il polo commerciale di Serravalle, dove le lavoratrici e i lavoratori sono esposti agli effetti di logiche legate al profitto che poco hanno a che fare con il rispetto della dignità del lavoro» ha affondato il sindacalista. «Quando si parla di flessibilità oraria bisogna rivendicare una contrattazione di secondo livello sull’organizzazione del lavoro capace di regolamentare un certo numero di prestazioni domenicali e festive su base volontaria e maggiorazioni economiche che riconoscano e premino l’impegno e la professionalità dei lavoratori» ha aggiunto il sindacalista. «Ci sarebbe poi da ragionare sui risultati della liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali considerato che anche grandi multinazionali della grande distribuzione organizzata, a fronte di politiche commerciali sconsiderate e le aperture 24/7, non hanno sortito l’effetto auspicato in termini di miglioramento del margine operativo e di risultati a livello di singolo ipermercato» ha aggiunto Raineri. «Per rilanciare i consumi è necessario intervenire sul prelievo fiscale eccessivo che grava sulle buste paga dei lavoratori dipendenti e sulle pensioni, per consentire l’accrescimento del potere di acquisto oggi messo a dura prova da una bassa inflazione e dallo stallo dei negoziati di rinnovo contrattuale in molti settori, condizione che non ha consentito di definire aumenti economici dignitosi per milioni di lavoratrici e lavoratori che, guarda caso, sono gli stessi consumatori» ha concluso il sindacalista.
Terziario. La Fisascat Cisl è contro l’apertura del centro commerciale di Serravalle nel giorno di Pasqua
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