Roma, 5 ottobre 2018 – Prosegue a livello territoriale la mobilitazione indetta dai sindacati nazionali di categoria Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs contro la riorganizzazione del retail, le chiusure e le cessioni in tutto il territorio nazionale e la disdetta della contrattazione integrativa annunciata dalla direzione di Sma Simply, la catena francese di supermercati del Gruppo Auchan presente in Italia con oltre 200 punti vendita e circa 8.700 addetti.
A Roma i 1500 lavoratori e lavoratrici dei 45 supermercati capitolini della catena hanno aderito in massa allo sciopero proclamato il 2 ottobre dai sindacati territoriali di categoria Cgil Cisl Uil contro la cessione dei due punti vendita di Anagnina 2 e Mezzavia. Nuove assemblee dei lavoratori sono già indette per il 6 ottobre. “Una azione finalizzata a contrastare le azioni unilaterali della Sma Simply, soprattutto per la mancanza di comunicazione rispetto al destino dei due punti vendita romani nonché dell’intera rete vendita» ha stigmatizzato Franco Ciccolini dell’ufficio sindacale della Fisascat Cisl Roma Capitale Rieti sottolineando che «l’azione di protesta proseguirà con ulteriori assemblee, anche per far uscire l’ azienda allo scoperto e capire come intende riorganizzare la presenza a Roma dove si concentra il maggior numero di supermercati della catena”.
“Malgrado le pressioni fatte a Sma Simply sia a livello nazionale sia a livello di territorio siamo a registrare un atteggiamento aziendale evasivo che non consente di avere un quadro chiaro sul mantenimento del perimetro aziendale» ha aggiunto il sindacalista sottolineando «l’irrigidimento delle relazioni sindacali”. “Sma Simply – ha affondato Ciccolini – elude un accordo importante raggiunto a livello nazionale che impegnava l’azienda ad attivare preventivamente anche a livello territoriale il necessario confronto con i sindacati”. “Ad oggi – ha concluso – non si sa ancora nulla sulle cessioni dei punti vendita di Anagnina e Mezzavia, per i quali siamo solo a conoscenza dell’esistenza di un accordo preliminare di compravendita. A questo punto attendiamo di essere convocati dall’azienda per apprendere tutti i dettagli della cessione e per definire il passaggio dei lavoratori alla nuova proprietà”.
A livello nazionale intanto le segreterie Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs rimangono in attesa dell’attivazione di un tavolo di crisi al ministero dello Sviluppo Economico sollecitato nelle scorse settimane.Per il segretario nazionale della Fisascat Cisl Mirco Ceotto «è necessario ricondurre la questione della riorganizzazione aziendale ristrutturazione ad un serio confronto di merito con i sindacati su chiusure e cessioni al fine di individuare una soluzione che consenta di mantenere il perimetro aziendale». «Il nostro auspicio – ha concluso – è che l’intervento del Mise scongiuri la dispersione di posti di lavoro».
Terziario. Sma Simply, prosegue la mobilitazione sindacale. A Roma massiccia adesione allo sciopero.
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