Firenze, 12 maggio 2020 – “Si continua a discutere del prezzo delle mascherine, giustamente bloccato dal governo, ma a crescere, anche in provincia di Firenze, è soprattutto il costo del carrello della spesa, soprattutto dei generi agro-alimentari: un aumento assolutamente non giustificato.” A dirlo è il referente per Firenze e Prato della Fai, la federazione dei lavoratori del settore agricolo, alimentare e forestale della Cisl, Nicola Longo.
“I lavoratori del settore agro-alimentare hanno continuato a lavorare anche in piena emergenza, senza guadagnare un euro in più e a rischio della loro salute – dice Longo – per consentire a tutti noi di essere riforniti di beni di prima necessità; quegli stessi lavoratori quando vanno a fare la spesa trovano oggi prezzi ingiustamente più alti, che dimostrano come ci sia in atto una vergognosa azione speculativa. Per questo chiediamo agli organi preposti un maggior controllo, per evitare che in una situazione così difficile ad essere colpiti siano soprattutto i più deboli.”
“Proprio in questi giorni – continua Longo – abbiamo firmato con Federalimentari, a livello nazionale, un accordo ponte che, fino al 31 dicembre 2020, porterà nelle tasche dei lavoratori aumenti che, proprio tenendo conto del momento di emergenza che l’Italia sta vivendo, saranno al di sotto delle richieste iniziali, nel segno della responsabilità. E’ allora molto grave che certe aziende alimentari e alcune anche agricole abbiano deciso aumenti, in alcuni casi anche sostenuti, dei loro prodotti.”
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Intervenendo oggi a Roma a Villa Miani al Forum di Confcommercio, la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola, ha ribadito la necessità di tenere insieme le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori con quelle delle imprese sane, che investono, non...






