26 maggio 2020 – “Lasciano esterrefatti le parole del sindaco di Firenze sul fatto che i docenti, categoria che suo malgrado continua a riscuotere lo stipendio, non sia disposta a “correre il rischio” di tornare a scuola per celebrare un inutile rito, meglio noto come ultimo giorno di scuola”. Così Claudio Gaudio, Segretario generale Cisl scuola Firenze-Prato sulle affermazioni del sindaco di Firenze su presidi e insegnanti che sono pagati. “Ignora, il sindaco, che non sono i docenti a decidere quando tornare a scuola ma piuttosto il Comitato tecnico scientifico che proprio oggi ha sonoramente bocciato la proposta di Nardella e del vice ministro Ascani come improponibile. Sorprende infine il pressappochismo con il quale si affrontano temi che meriterebbero una considerazione più attenta e rispettosa di quanto gli esperti hanno elaborato. Se vuole, Nardella faccia riunire sotto la sua responsabilità in luoghi che ritiene a norma gli alunni e le famiglie, senza utilizzare le scuole e soprattutto senza dare giudizi che davvero fanno cadere le braccia, sui docenti ed il loro “privilegio” di lavoratori pagati da regolare stipendio” conclude.
Toscana. Aumenti Tari, Cisl Firenze-Prato: «Costi fuori controllo, servono soluzioni»
«Lo diciamo da anni: smettiamo di mettere la testa sotto la sabbia; a Firenze e in gran parte della città...








