Logo Cisl

  1. CISL
  2. /
  3. Notizie
  4. /
  5. Dai Territori
  6. /
  7. Dai Territori > Toscana
  8. /
  9. Toscana. Trasporto pubblico: la...

Toscana. Trasporto pubblico: la Cisl chiede più equità

20 Luglio 2026 | Dai Territori > Toscana

Toscana. Trasporto pubblico: la Cisl chiede più equità

20 Luglio 2026 | Dai Territori > Toscana

«Pur riconoscendo le risorse aggiuntive stanziate dalla Regione, i provvedimenti proposti per contenere gli aumenti del biglietto urbano non sono sufficienti a dare una risposta concreta alle migliaia di cittadini che utilizzano ogni giorno il TPL. Dalla Regione serve un cambio impostazione; e i comuni non possono chiamarsi fuori».

E’ il giudizio della Cisl Toscana sull’incontro del tavolo regionale sul TPL convocato dall’assessore Filippo Boni e riunitosi venerdì 17 luglio.

«Il TPL – dice la Cisl – è un servizio essenziale per garantire una mobilità sostenibile a lavoratori, studenti e cittadini; aumentare il biglietto senza migliorare efficacia, puntualità e sicurezza significa trasformarlo in un semplice balzello. Per questo abbiamo espresso insoddisfazione per un impianto che continua a chiedere sacrifici ai soliti noti».

«Gli aumenti tariffari programmati nei prossimi anni – aggiunge il sindacato – rischiano di gravare ancora una volta sugli stessi utenti e contribuenti, ovvero famiglie, lavoratori e cittadini che già sostengono gran parte dei costi del sistema. Occorre dalla Regione un cambio di impostazione, basato su criteri di maggiore equità e sostenibilità, affinché le politiche tariffarie non penalizzino ulteriormente chi utilizza quotidianamente il TPL e si garantisca una qualità del servizio adeguata alle reali esigenze della comunità».

Pur riconoscendo le risorse aggiuntive stanziate dalla Regione – che portano a 15,5 milioni il totale destinato alla mitigazione degli aumenti – la Cisl al tavolo ha evidenziato come il sistema continui a prevedere incrementi progressivi: l’aumento sterilizzato del 2024; quello previsto nel 2025 e nel 2026 e negli anni successivi per l’inflazione ISTAT; il +7% legato all’introduzione dei nuovi autobus; un ulteriore +7% già fissato per il 2029.

«Una sequenza che desta forte preoccupazione – aggiunge la Cisl – se non verranno individuate misure realmente efficaci per contenere gli impatti sulle famiglie. In questo quadro, l’aumento del biglietto urbano da 1,70 a 2,00 euro e i provvedimenti proposti – come l’estensione della gratuità fino a 11 anni, la possibilità di pagamenti rateali senza interessi o l’introduzione di voucher pari all’incremento inflattivo per tutti gli abbonamenti – non risultano sufficienti».

Secondo la Cisl, l’impianto continua a chiedere sacrifici ai soliti noti e anche i comuni non possono dichiararsi estranei agli aumenti avendo firmato il contratto di servizio. «Se non intendono contribuire con risorse proprie, devono almeno intervenire sulla qualità del trasporto pubblico, con: corsie preferenziali in tutte le città; una reale integrazione tra ferro e gomma con segnaletica chiara e informazioni adeguate; investimenti – da parte di AT e degli enti locali – per installare paline luminose con aggiornamenti in tempo reale».

Infine, la Cisl ha chiesto di avere un ruolo stabile di confronto nell’Osservatorio TPL, o comunque una interlocuzione continua, per verificare l’efficacia dei provvedimenti e contribuire al miglioramento del servizio anche dal punto di vista logistico, organizzativo e tariffario, con particolare attenzione a tariffe differenziate per durata e percorsi.

tesseramento cisl

IN PRIMO PIANO

ATTUALITÀ

IN EVIDENZA

Aggiungi un posto al tavolo. Firma la legge di iniziativa popolare che promuove la partecipazione dei lavoratori all'impresa
Aggiungi un posto al tavolo. Firma la legge di iniziativa popolare che promuove la partecipazione dei lavoratori all'impresa