Nella giornata di oggi, Unionmeccanica, Fim, Fiom, Uilm hanno sottoscritto un accordo relativo agli aumenti retributivi per il biennio 2025-2026. Per il 5° livello, è stato definito un incremento complessivo di € 100, pari al 4,33%. Dal 1° settembre 2025 è prevista l’erogazione al 5^ livello di € 22,10 in aggiunta all’aumento riconosciuto a giungo 2025 di € 27,90. A giugno 2026 l’aumento al 5^ livello sarà di € 50.
“E’ un buon accordo che tutela e aumenta il salario dei 450 mila lavoratori metalmeccanici delle PMI – sottolineano Ferdinando Uliano Segretario Generale Fim Cisl e Massimiliano Nobis Segretario Nazionale Fim Cisl – confermando la clausola di salvaguardia per il recupero di un eventuale scostamento inflazionistico del IPCA-Nei 2025 superiore ai € 50 contrattati. A settembre sono già programmate le date per il prosieguo della trattativa di rinnovo del CCNL sulle restanti richieste, normative e non, presenti nella piattaforma sindacale. Con coerenza, determinazione e responsabilità abbiamo ottenuto un risultato significativo per le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici delle PMI, anche attuando una modalità innovativa nel negoziato che attesta una risposta salariale positiva biennale e la continuità del confronto su tutte le richieste presentate”.
Unionmeccanica. Sottoscritto a 100 euro l’accordo sugli aumenti retributivi 2025-2026 per i lavoratori metalmeccanici delle PMI. Uliano e Nobis (Fim Cisl): “E’ un buon accordo che tutela e aumenta il salario”
Unionmeccanica. Sottoscritto a 100 euro l’accordo sugli aumenti retributivi 2025-2026 per i lavoratori metalmeccanici delle PMI. Uliano e Nobis (Fim Cisl): “E’ un buon accordo che tutela e aumenta il salario”
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