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Toscana. Cisl: ”Trenitalia sta svuotando di risorse e lavorazioni l’impianto Intercity di Firenze”

20 Ottobre 2022 | Dai Territori > Toscana

Toscana. Cisl: ”Trenitalia sta svuotando di risorse e lavorazioni l’impianto Intercity di Firenze”

20 Ottobre 2022 | Dai Territori > Toscana




“Trenitalia sta mettendo in atto il progressivo svuotamento dell’impianto Intercity di Firenze, in termini di risorse e lavorazioni pregiate”. A denunciarlo è la Fit-Cisl Toscana in una lettera indirizzata al presidente della Toscana Giani, al sindaco della Città metropolitana Nardella, agli assessori regionali ai trasporti Baccelli e al lavoro Nardini, oltreché ai vertici nazionali e regionali di Trenitalia.“Nel 2017 – scrivono il segretario generale Franco Fratini e il segretario regionale Antonino Rocca – abbiamo firmato un accordo che prevedeva la stabilizzazione di lavorazioni all’interno dell’impianto fiorentino, un Ufficio distribuzione e un Ufficio programmazione turni. Ora, con un’azione inspiegabile ed unilaterale l’azienda sta rimuovendo queste lavorazioni dall’impianto di Firenze.”Una decisione che fa seguito a molte altre dello stesso segno, evidenzia la Fit: “L’area fiorentina, il nostro territorio – denuncia il sindacato – ha subito un continuo depauperamento di lavorazioni a favore di altre realtà, attività storiche nate in casa nostra, e da sempre fatte dai nostri lavoratori. È necessario un immediato cambio di passo, è il momento di chiedere che nuove strutture, anche con valenza nazionale, siano consolidate nel nostro territorio. Quanto di buono costruito nel tempo è stato vanificato anche dalla mancanza di assunzioni: negli ultimi anni a Firenze Intercity sono state fatte dall’azienda 10 assunzioni tra capitreno e macchinisti a fronte di più di 70 fuoriuscite tra trasferimenti e pensionamenti”, che hanno ridotto il numero degli occupati a poco più di 110.E questo ha conseguenze anche sul futuro, spiega la Fit, perché “la ripartizione nazionale della produzione avviene seguendo un semplice schema; gli impianti equipaggi, come il nostro di Firenze, durante le ripartizioni turni, ricevono lavoro in base a quanto personale è presente nell’impianto. Questo ci fa capire che la continua fuoriuscita di personale porta ad una diminuzione del lavoro assegnato.” “Questo – concludono Fratini e Rocca – ci deve far riflettere sul triste futuro che pare essere prossimo.” Una prospettiva a cui la Fit si oppone, ribadendo che “l’impianto Intercity di Firenze dovrà essere oggetto di un chiaro e costante piano di assunzioni di personale addetto ai treni, riacquisendo in questo modo una centralità all’interno del perimetro degli impianti nazionali.” Su questo impegno il sindacato chiede l’intervento e il sostegno delle istituzioni territoriali e regionali.

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