Siamo profondamente dispiaciuti per la scomparsa del presidente della Piaggio Roberto Colannino. Le sue capacità imprenditoriali hanno consentito prima la difesa e poi il rilancio nel nostro Paese della più importante azienda nel settore dei motoveicoli, mantenendo in mani italiane marchi importanti come Piaggio, Aprilia e Moto Guzzi. Anche nei momenti più difficili di crisi del settore, come organizzazione sindacale siamo riusciti con il Presidente a raggiungere intese che consentissero di difendere l’occupazione, di stabilizzarne i contratti oltre a riconoscere con gli accordi aziendali risultati positivi e innovativi per le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo. Ora siamo tutti impegnati, dalle organizzazioni sindacali, alla famiglia e agli azionisti, a dare seguito al suo operato, continuando a sviluppare e ad investire nelle aziende Italiane, mettendo al centro gli interessi delle lavoratrici e i lavoratori che insieme al presidente Colannino hanno consentito in questi anni di consolidare questa importante realtà industriale del nostro Paese.
25 Aprile. Fumarola alla manifestazione a Milano: «L’antifascismo è un presidio vivo. Libertà e democrazie non sono scontate»
«Ottantuno anni fa l’Italia tornava libera perché ci furono donne e uomini che, come Nino, ebbero il coraggio e la moralità di scegliere. Erano ragazze e ragazzi, operai e contadini, impiegati e insegnanti, religiosi e militari, intellettuali e persone comuni. Erano...





