L’apertura di un confronto presso il Ministero dello sviluppo economico rappresenta in molti casi l’ultima possibilità di trovare una soluzione a numerose situazioni di crisi (i tavoli di crisi attivi nel complesso a fine giugno erano 154) e, pur con alcuni limiti, più volte sottolineati dalla Cisl, il lavoro svolto in questi anni è meritevole e il tentativo di darne conto è positivo. L’auspicio della Cisl è che esso possa dar vita ad una riflessione approfondita da parte del Ministero per migliorare l’esperienza di questi anni e individuare i punti critici su cui intervenire che sono stati all’origine delle tante crisi aziendali. La presenza della Cisl e delle Federazioni di categoria durante le vertenze è costante e coinvolge molti operatori sindacali e molti Rsu, ed il Rapporto, pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico, cerca di documentare in breve l’evoluzione delle stesse e gli accordi stipulati per salvaguardare l’occupazione e la permanenza delle imprese.
Con questo Rapporto, la Unità Gestione Vertenze presso il Ministero dello Sviluppo Economico, documenta l’attività svolta in particolare nella prima metà del 2015.
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






