Roma, 8 giugno 2016- “Siamo convinti che i Fondi sanitari integrativi possano rappresentare una reale opportunità per tutti i cittadini e per lo stesso servizio sanitario nazionale, non in una logica di contrapposizione o in alternativa al sistema pubblico, ma in una logica di complementarietà e di maggiore convenienza”. E’ quanto sostiene il Segretario Confederale della Cisl Maurizio Bernava commentando i risultati della ricerca del Censis in occasione del Welfare Day. “E’ giunto il momento dunque di aprire una vera discussione sulla sanità integrativa – aggiunge – individuando le modalità per sviluppare sul territorio tipologie di mutue sanitarie integrative e Fondi collettivi di comunità a cui tutti possano accedere. Riteniamo, infatti, che un welfare integrativo e complementare debba essere fruibile da tutti i cittadini, indipendentemente dalla categoria di appartenenza o dal luogo di residenza”. “La spesa sanitaria privata che oggi rappresenta quasi il 30% di quella complessiva è in balia di un mercato non regolamentato. Inoltre – sottolinea Bernava – non va sottovalutata la questione della non autosufficienza, si tratta di un comparto assistenziale che attualmente grava pesantemente sui bilanci delle famiglie. La spesa per l’assistenza a lungo termine, destinata a crescere negli anni, è coperta dai familiari per un valore economico calcolato intorno ai 4.841 milioni di euro, a fronte dei 3.883 milioni di euro coperti dal Ssn”.
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