«La decisione del Governo di intervenire nuovamente sul costo dei carburanti, prorogando fino al 25 agosto la riduzione di 17 centesimi delle accise sul gasolio, rappresenta un segnale positivo che va nella direzione di contenere, almeno nell’immediato, gli effetti dei rincari su famiglie e imprese. Si tratta tuttavia di un intervento che, per sua natura, ha carattere temporaneo. Per questo la CISL ribadisce la necessità di costruire una risposta strutturale a una dinamica dei prezzi che continua a destare preoccupazione». E’ quanto sottolinea la Confederazione di Via Po in una nota.
«L’attuale quadro internazionale, segnato da forti tensioni geopolitiche e da una persistente volatilità delle quotazioni del petrolio, continua a produrre effetti diretti sui prezzi alla pompa e, più in generale, sul costo della vita, penalizzando soprattutto lavoratori, pensionati e famiglie con redditi medio-bassi.
Per questo è urgente aprire un confronto stabile per una solida politica espansiva dei redditi che vigili su prezzi e tariffe, sostenga fiscalmente i redditi medi e bassi, orienti l’extragettito su misure redistributive, elevi salari e pensioni reali. Bisogna reimpostare una strategia energetica e governare le dinamiche sulla formazione dei prezzi per rafforzare la coesione sociale», aggiunge la Cisl.









